Dybala, la stellina che fa respirare i rosa

Il talento argentino ha confermato tutto d'un colpo le qualità che aveva fatto intravedere in quei pochi spezzoni di partita che gli erano stati concessi: dinamismo, velocità e anche furbizia

Il Palermo lancia in orbita la sua stellina. Paulo Dybala, faccia da ragazzino, 19 anni fra pochi giorni, con una doppietta da consumato bomber, ha piegato la debole resistenza della Sampdoria e regalato il successo ai rosanero. Diciamo che il talento argentino ha confermato tutto d'un colpo le qualità che aveva fatto intravedere in quei pochi spezzoni di partita che gli erano stati concessi.  Dinamismo, velocità e anche furbizia.
Respira  Giampiero Gasperini , che dopo l'esperienza negativa di Roma è tornato al modello di gioco preferito. Ma respirano anche i tifosi, molti dei quali si stavano rassegnando ad un prematuro declino. Certo è stato fatto solo un passo avanti, ma si sa quanto certe prestazioni possano essere utili per attivare l’autostima. Se Dybala ha segnato, Brienza e Donati hanno costruito. Soprattutto il primo, con le sue accelerazioni, ha messo in crisi gli avversari. Donati, recuperato in extremis, ha disputato un primo tempo più prudente, poi nella ripresa è andato a dare una mano a Barreto, straordinario cacciatore di palloni ma in difficoltà, soprattutto nella prima mezzora,  nella gestione dei palloni conquistati.
Sulla prestazione di questo terzetto, il Palermo ha costruito il successo che consente di lasciare la zona retrocessione speriamo definitivamente. E siccome una vittoria non è legata solo alle prodezze di alcuni, diciamo che tutto il complesso ha funzionato, salvo qualche eccezione. Di rilievo anche la precisione chirurgica di Von Bergen in difesa, il dinamismo di Morganella, (entrambi sul piano atletico rispetto ai compagni hanno una marcia in più),  la forza di Kurtic che pero’ dovrebbe dare  un po' più di aiuto a Barreto in fase di costruzione. Per il resto Munoz  sembra avviato verso un salto di rendimento, le difficoltà di palleggio di Garcia restano un freno per l’argentino, la incostanza di Ilicic è una peculiarità dalla quale lo sloveno non riesce ancora ad affrancarsi.
Adesso Gasperini, che a Bologna recuperà  Miccoli, dovrà studiare la possibilità di coesistenza tra Dybala e il capitano. Perché al di là della giovane età, che significa però anche freschezza  atletica, e dell'inesperienza, è evidente a tutti che sarà difficile tenere a lungo il ragazzino in panchina.

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