Gela, segnala il numero di targa e fa arrestare due scippatori

Un diciannovenne e un minore avevano compiuto tre colpi a Scicli e Donnalucata. Li hanno bloccati i carabinieri in città

GELA. Tre scippi compiuti in poche ore a Scicli. Quasi un record, destinato però ad essere ricordato a lungo da due giovani gelesi arrestati di ritorno in città dai carabinieri del Reparto territoriale. Le vittime sono tre donne ma potrebbero essere anche di più, considerato che sono stati rinvenuti oltre 400 grammi di monili in oro.


Manette ai polsi di Giuseppe Iaglietti, 19 anni, disoccupato e un minore di 17 anni con precedenti specifici. Sono stati i carabinieri di Modica ad allertare la centrale di Gela, descrivendo la Mercedes classe A con i cui i due scippatori avevano compiuto i colpi a Scicli intorno alle 10 del mattino e facendo ritorno verso Gela. La dinamica era precisa. Uno stava alla guida dell'auto, l'amico scendeva, avvicinava la donna poco prima adocchiata e quindi la scippava. Il primo episodio si è registrato nel centro di Scicli: una cinquantenne è stata avvicinata da un giovane che l'ha strattonata strappandole la collana. Stesso copione anche nei due colpi a Donnalucata, uno ai danni di un'anziana ed uno ai danni di una giovane. La dinamica sempre la stessa. Una delle vittime ha annotato la targa e la marca dell’auto. Elementi, forniti immediatamente subito dopo i colpi, ai carabinieri di Modica che hanno attivato le ricerche. I colleghi di Gela hanno fatto il resto.


Le pattuglie della Radiomobile e dei motociclisti si sono portati sulla statale 115 Gela – Vittoria. Intorno alle 11 è spuntata la Mercedes “incriminata”. Giunti all’altezza della rotonda di Via Venezia, si dirigeva in direzione via Falcone. A quel punto la macchina è stata bloccata ed avviata la perquisizione. All’interno dello slip indossato dal minore c'era un sacchetto di plastica contenente numerosi oggetti in oro ed un altro con altri oggetti in oro. Dentro il vano portabagagli sono stati trovati diversi giubbotti scuri con cappuccio, una cuffia in lana e un martelletto in ferro con punta da una parte e taglio dall’altro atto a rompere i vetri. Le vittime hanno riconosciuto gli oggetti rubati. In particolare una collana in oro a maglia fitta con una medaglietta sulla quale vi era impressa l’immagine del figlio defunto della anziana, una collana in oro giallo con un ciondolo della Madonna della Guardia di Genova ed una collana a girocollo a maglia fitta che corrispondevano ad alcuni degli oggetti trovati addosso al minore.


Iaglietti si trova ai domiciliari, mentre il 17enne è stato accompagnato presso il centro di Prima Accoglienza per Minori di Catania. Sono in corso indagini finalizzate ad individuare i proprietari dei restanti monili in oro posti sotto sequestro. I cittadini che dovessero riconoscerli possono recarsi presso gli uffici di via Venezia 441.

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