Differenziata a San Cataldo, l’Ato chiarisce: «Servizio cambia ma rimane»

Le polemiche non si placano.Il consigliere Naro: «Ai cittadini piaceva il primo progetto»

SAN CATALDO. «Il servizio di raccolta differenziata a San Cataldo non è mai stato sospeso e viene garantito alla cittadinanza attraverso la collocazione di campane, in sostituzione di scarrabili». Lo dichiarano in un comunicato i vertici dell’Ato Ambiente dopo la denuncia di alcuni cittadini che hanno dichiarato di aver apprezzato il progetto pilota del quartiere Cristo Re e che ora non sanno dove collocare i propri rifiuti differenziati.


«Resta di fatto – continua la nota – che il progetto sperimentale effettuato fino al 31 ottobre con la ditta Ecorecuperi, che prevedeva la collocazione di scarrabili, ossia di grandi containers, presso i quali conferire i rifiuti della raccolta differenziata si è concluso. Gli utenti che intendono usufruire del servizio, possono quindi, recarsi presso le postazioni che sono state collocate in sostituzione dei containers. L’Ato tiene a precisare che la collocazione delle campane consente una migliore selezione dei rifiuti che, in questo modo vengono differenziati in partenza, mentre con i containers venivano successivamente selezionati dalla ditta incaricata. Inoltre si sottolinea che dentro i container, molte volte, si verificavano conferimenti difformi rispetto a quelli previsti. Ossia, alcuni utenti hanno persino, introdotto, inerti (materiale da costruzione) e ingombranti in plastica, date le dimensioni delle aperture. Con la collocazione delle campane si evita ulteriormente che alcuni soggetti introducano materiali impropri».


Di altro avviso il consigliere di Costruiamo il Futuro, Vincenzo Naro, secondo il quale si dovrebbe tornare al vecchio metodo. «Oggi - dichiara Naro – vi sono lamentele perché i cittadini si vedono privare di un servizio efficiente, efficace ed economico. Purtroppo la giunta sinistrosa sancataldese reputa corretto mandare all’aria un progetto collaudato per attuare qualcosa di incerto e che non è detto che funzioni. I cittadini trovavano comodo gettare i sacchetti negli scarrabili invece delle singole bottiglie nelle campane. Tutto ciò provoca già disagi, oltre la perdita di motivazione dei cittadini. In attesa che il porta a porta prenda piede si poteva benissimo far convivere le due modalità».

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