Strade colabrodo, in due mesi risarciti 11 automobilisti

Il Comune paga attraverso la procedura di transazione per evitare lungaggini burocratiche e maggiori spese legali

CALTANISSETTA. Il Comune in trincea a difendersi, spesso, anzi molto spesso, dall’attacco degli automobilisti che chiedono il risarcimento dei danni subiti dalle loro auto a causa di incidenti che avvengono quasi sempre per precise responsabilità del comune.
In effetti le strade della città, dal centro storico alla periferia, comprese anche le strade più periferiche che portano fuori città, ma sempre di pertinenza del Comune sono un vero e proprio percorso di guerra.

«Non ci sono soldi» ed alza le mani il dirigente del settore Ambiente Viabilità del Comune, Giorgio Salamanca, che in diversi occasioni ha presentato al Comune ed ai dirigenti responsabili la lunga lista degli interventi da realizzare lungo le strade per evitare incidenti di percorso a discapiti degli automobilisti che poi immancabilmente chiedono il risarcimento dei relativi danni al Comune che pagano senza battere ciglio.

Si tratta di incidenti per lo più causati da grosse buche non segnalate lungo le strade con basole divelte, tombini mal messi o distacco di pietre e calcinacci o di altro materiale che diventano ingombro della sede stradale. Negli ultimi due mesi per incidenti di questo genere, avvenuti anche in tempi più remoti, sono stati pubblicati all’albo pretorio del Comune undici proposte di delibera di transazione per richiesta di danni subiti da parte degli automobilisti.

Il meccanismo è semplice. L’automobilista rimasto vittima di un incidente a causa di ostacoli di vario genere lungo le arterie cittadine, accerta anche tramite i vigili urbani o le forze dell’ordine le cause dell’incidente e dopo avere fatto periziare i danni riportate dall’auto, da un carrozziere o meccanismo di fiducia, avanza la richiesta di risarcimento al Comune che ha una propria assicurazione ed un proprio broker che accerta l’avvenuto incidente, le cause e relative responsabilità oggettive, che sono quasi sempre a carico del Comune. Per cui si avvia la procedura di transazione per evitare lungaggini burocratiche e maggiori spese legali.
Richieste di risarcimenti che vanno mediamente dai centocinquanta euro fino a mille e passa euro che il Comune paga senza battere ciglio.

Stando alle richieste di risarcimenti avanzate dagli automobilisti, non sembra che in città ci siano strade sicure, anche se molto spesso gli incidenti avvengono dopo un vento atmosferico che crea delle situazioni improvvise di pericolo che prima magari non esistevano. Il meccanismo della transazione consente all’automobilista di ricevere subito i quattrini, anche se in percentuale inferiore rispetto agli effettivi danni ed al comune di risparmiare sia sulle spese legali che anche sull’effettivo pagamento dei danni subiti dagli automobilisti.

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