Palermo, consigliere minaccia di passare al gruppo misto

PALERMO. Prime fratture tra gli autonomisti eletti nel consiglio comunale di Palermo nelle liste dell'Mpa. A causarle la decisione di trasformare il nome del gruppo consiliare da Movimento per l'autonomia (Mpa) a Partito dei siciliani (nuova denominazione stabilita dal congresso dello scorso giugno). Contrario all'iniziativa è il consigliere Mimmo Russo, che rimette la discussione alla direzione regionale di domenica prossima, a Caltanissetta, e minaccia di costituire il gruppo misto, dissociandosi dalla proposta del capogruppo Angelo Figuccia e del consigliere Giovanni Geloso.

"Sono stato eletto nel Mpa, faccio politica per passione - dice Russo - la scelta di costituire il gruppo Pds è stata di Figuccia, che è stato nominato capogruppo dall'ufficio di presidenza in base al regolamento, io resto capogruppo del Mpa e in extremis approderò al misto se non si potrà costituire un gruppo composto da una sola persona. In passato ad Emilio Arcuri venne data questa possibilità. Per ora sono capogruppo di me stesso".

Stando al regolamento del consiglio comunale, l'articolo 11 prevede al terzo comma che "i consiglieri che non fanno parte del gruppo espresso dalla lista nella quale sono stati eletti non possono formare un gruppo autonomo, salvo che non siano stati candidati come indipendenti" e al quarto recita "il consigliere che non fa parte di alcun gruppo è incluso di ufficio nel gruppo misto". Per il presidente del Consiglio comunale Salvatore Orlando "é una questione che si è posta oggi. Applicheremo alla lettera il regolamento - dice - e affronteremo la questione in una riunione dell'ufficio di presidenza".

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