Nottata di fuoco a Gela e a Niscemi Due auto sono state date alle fiamme

Incendiata la vettura di un insegnante, trovata una bottiglia sporca di benzina

GELA. Due incendi, nella notte, hanno distrutto altrettante auto. Il primo allarme è scattato a Niscemi. Intorno alle ventidue, le fiamme si sono alzate avvolgendo una Ford Focus. La vettura era utilizzata dall'insegnante quarantatreenne Francolino Maugeri. L'incendio ha creato allarme: una squadra dei vigili del fuoco è riuscita a domare il rogo senza, però, riuscire ad evitare i danni. La matrice dolosa è stata immediatamente confermata dagli inquirenti. Gli agenti di polizia, che hanno avviato indagini, sono riusciti ad individuare una bottiglia di plastica utilizzata per contenere la benzina servita ad alimentare le fiamme. La Ford Focus, come ricostruito dagli agenti di polizia, era intestata ad uno dei genitori dell'insegnate. L'uomo preso di mira avrebbe escluso di aver mai subito minacce. Sicuramente, l'attentato è stato messo a segno in un'ora insolita. Alle ventidue, infatti, il traffico veicolare e i passanti continuano a fluire. Gli inquirenti, adesso, cercheranno di capire se l'avvertimento possa essere collegato alla professione svolta dalla vittima. L'emergenza, a distanza di qualche ora, si è spostata a Gela.

Questa volta, il fuoco ha distrutto una Nissan Micra. La vettura era parcheggiata in via Passaniti, a pochi passi dal centro storico. Le fiamme si sono sviluppate intorno alle tre. La vettura apparteneva al trentunenne Vincenzo Cannizzaro. La potenza del fuoco non ha lasciato scampo all'auto, totalmente avvolta dal rogo. L'intensità del fuoco, inoltre, ha creato diversi problemi ai residenti di un vicino stabile che hanno dovuto fare i conti con una palla di fuoco a pochi metri di distanza. Fortunatamente, non c'è stata alcuna esplosione. I carabinieri hanno sentito il trentunenne che, in ogni caso, ha escluso di aver mai subito minacce o intimidazioni. I resti dell'auto sono stati rimossi solo nelle prime ore della mattina. La pista più accreditata dagli inquirenti, come spesso capita, è quella dell'incendio doloso. Negli ultimi giorni, sono riprese le azioni di fuoco dopo un breve periodo di tregua. Proprio nella notte fra venerdì e sabato, ad essere colpita è stata la Fiat Panda di un pensionato parcheggiata nel cuore della centrale via Francesco Crispi. Anche in questo caso, a temere sono stati i residenti di alcuni stabili poco distanti dall'auto data alle fiamme. La forza del rogo li ha messi in allarme almeno fino all'arrivo sul posto delle squadre dei vigili del fuoco. Un fenomeno, quello degli attentati incendiari, che sembra non trovare soluzione a Gela così come a Niscemi. L'azione degli attentatori si conferma difficile da bloccare. Dai professionisti ai disoccupati, nessuno sembra salvarsi dai messaggi notificati con il fuoco. Le azioni sono talmente veloci da non lasciare alcuna possibilità alle vetture prese di mira.

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