Rifiuti, senza stipendio da sette mesi: a Sommatino è protesta degli addetti

SOMMATINO. Persistono i disagi per gli operatori ecologici di Sommatino e Delia, che attendono di percepire rispettivamente 7 e 6 mensilità pregresse. Devono ancora riscuotere 2 stipendi i lavoratori di Mazzarino. Più fortunati i colleghi di Riesi, Niscemi e Butera, ai quali sono già state saldate alcune mensilità pregresse. Martedì prossimo, il segretario provinciale della Cgil Giovanni Ferro, incontrerà il sindaco di Sommatino Crispino Sanfilippo, proprio per affrontare il problema e ricercare una soluzione in favore delle maestranze. Il sindacato ha sollecitato l’Ato Ambiente e la Sap, ditta che gestisce il servizio di raccolta dei rifiuti e differenziata nei vari Comuni, a saldare tutte le spettanze dovute ai lavoratori. «La Cgil ha sancito un accordo con Ato Ambiente e Sap – spiega il segretario della Cgil Giovanni Ferro - che prevede entro il 15 novembre la retribuzione di tutti gli arretrati agli operatori ecologici. Il Comune di Sommatino sta riscuotendo i proventi della tarsu. Pertanto, dovrebbe riuscire a garantire i pagamenti all’Ato e alla ditta, che successivamente provvederà a retribuire gli operatori ecologici. Altri Comuni hanno già saldato le spettanze pregresse, mentre alcuni Enti stanno cercando di provvedere alla retribuzione degli stipendi arretrati». La retribuzione saltuaria delle spettanze ai lavoratori purtroppo si verifica puntualmente. Nonostante la scarsa puntualità nei pagamenti, gli operatori ecologici e gli addetti alla raccolta differenziata, garantiscono il servizio di pulizia delle strade cittadine ed il ritiro del pattume nei vari centri della Provincia. Prestazioni assicurate giornalmente che evitano emergenze o disservizi ai cittadini. «La Cgil sta lavorando per risolvere le problematiche che attanagliano gli operatori ecologici – spiega il rappresentate sindacale riesino Lillo Addamo -. Sono stati programmati incontri con gli amministratori dei vari Comuni, Ato e Sap proprio per rilevare le esigenze delle maestranze, che vivono con disagio e difficoltà, la retribuzione saltuaria degli stipendi. Ritardi, che si ripercuotono sui bilanci familiari già gravati da spese e tasse». Le discontinue retribuzioni avevano alimentato nel mese di settembre, le proteste da parte dei lavoratori di diversi comuni, pronti a scioperare ed a intraprendere altre iniziative per reclamare gli stipendi. Adesso gli operatori ecologici, sperano che gli impegni assunti vengano rispettati. 

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