Il futuro della Nissa nelle mani di Santo

CALTANISSETTA. Il futuro della Nissa è indiscutibilmente legato alle decisioni, a quanto pare imminenti, che vorrà prendere l’imprenditore piemontese Prospero Santo. La dirigenza Roccia accusa amministrazione e forze economiche locali di non avere fatto praticamente nulla da febbraio ad oggi per sostenere questa gestione e condividere un progetto di rinascita del calcio nisseno. Insomma, un vecchio copione, una vecchia storia che si ripete. Sono tanti i presidenti succedutisi nel corso degli anni, i quali, ormai «belli e spennati» hanno ancorato la barca al porto per evitare di affondare. Si comincia negli anni Ottanta con Liborio Savoja e company, si prosegue negli anni Novanta con Valerio Terenzio, e si arriva sino agli anni Duemila con D’Antoni, Galiano, Navarra e Mannino. Tutti hanno dovuto issare la classica «bandiera bianca» perchè stanchi di sborsare ingenti quantità di denaro prelevandolo dal patrimonio personale, non essendo collaborati da nessuno. Una vecchia storia si diceva, che si ripete con Gabriele Roccia e i suoi soci a quanto sembra ormai esasperati che hanno scritto al Comune manifestando l’intenzione di mollare tutto al più presto. Sul Giornale di Sicilia in edicola l'articolo completo.

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