Serradifalco, niente straordinario ma i custodi non chiudono il cimitero

L’uno e il due novembre, nonostante il disagio dei 2 impiegati - Michelangelo Cordaro e Angelo Martino - i cancelli restano aperti

CALTANISSETTA. Mentre i sindacati proclamano lo stato di agitazione del personale per la stabilizzazione dei precari comunali, si registra una singolare «protesta» di due impiegati di ruolo. I custodi del cimitero, anche se il comune non gli pagherà lo straordinario festivo, il primo novembre terranno aperto il camposanto.
Secondo Michelangelo Cordaro e Angelo Martino, l'amministrazione comunale non sarebbe riuscita "a trovare le somme per pagare" il lavoro straordinario festivo. I due custodi, però, non vogliono far ricadere "sulle spalle dei tanti che quel giorno si recheranno al cimitero colpe che non sono loro". E così Cordaro e Martino hanno deciso che svolgeranno servizio festivo, "senza ricevere remunerazione economica alcuna, ma soltanto a recupero".

Nell'esprimere il loro rammarico per il mancato reperimento delle somme, i due custodi comunali anticipano che la loro decisione, di assicurare l'apertura della struttura comunale di contrada santa Lucia anche il primo novembre, l'avrebbero assunta "per rispetto verso i cittadini che aspettano la festività dei morti per far visita ai propri cari defunti e per non arrecare loro disagi" che si sarebbero determinati se avessero deciso invece di non lavorare. Ed anche "per spirito di professionalità". "Da sempre - spiegano - abbiamo svolto il nostro lavoro con il massimo impegno, cercando ogni volta di dare il meglio in un delicato ambito, quale quello cimiteriale". Chiarito che le loro osservazioni non sarebbero finalizzate "a creare polemiche strumentali di alcun genere", Cordaro e Martino assicurano che, sebbene non riceveranno lo straordinario festino, anche il primo novembre lavoreranno "con la massima dedizione". "Nella speranza - terminano - che il problema possa essere risolto, prima della prossima festività, quella natalizia".

A trovare una soluzione entro tale data sono anche i precari. Secondo il sindacato, infatti, l'iter per la stabilizzazione di alcuni precari e la contrattualizzazione di altri dovrebbe essere avviato entro la fine dell'anno. E, quindi, già da adesso occorrerebbe "preparare tutte le carte". Tanto che il presidente della rsu aziendale, Gaetano Garofalo, da qualche tempo chiede, a quanto pare invano, "la convocazione della delegazione trattante". Stanco di aspettare oltre, il presidente della rasu, dopo avere raccolto il parere dei suoi colleghi, durante un'assemblea sindacale ha proclamato lo stato di agitazione del personale e chiesto ancora una volta la convocazione della delegazione.

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