Contro il Milan è una sfida tra deluse

Gli uomini di Gasperini hanno dalla loro il Barbera, che si rivedrà quasi gremito dopo mesi, e i precedenti anche se nell'ultima sfida i rossoneri si imposero per quattro reti a zero

PALERMO. È la sfida delle deluse. Palermo  e Milan hanno fame di punti e voglia di rivalsa. Domani sera,  nell'anticipo della nona giornata, si punterà sul gioco ma  soprattutto sull'orgoglio.       Gli uomini di Gasperini hanno dalla loro il Barbera, che si  rivedrà quasi gremito dopo mesi, e i precedenti anche se  nell'ultima sfida i rossoneri si imposero per quattro reti a  zero. Era il Milan di Ibrahimovic, che fece una tripletta, e  Thiago Silvo che firmò il definito 4-0. Ma quella di domani  sarà una gara diversa, tra due squadre che hanno dovuto cedere  i loro campioni e adesso arrancano, lontane dalla vetta.      «Giocare contro il Milan è sempre bello, nonostante non  abbiano iniziato bene il campionato - ha detto Gianpiero  Gasperini, in conferenza stampa -. È una grande squadra, con  grandi individualità. Giochiamo in casa, dobbiamo inseguire i  tre punti perchè soltanto la vittoria ci può aiutare. Contro  ogni squadra dobbiamo ottenere il massimo».      «Abbiamo fatto cose buone e cose meno buone in quest'inizio  di stagione - ha proseguito -, però sicuramente potevamo avere  una classifica diversa, perchè abbiamo espresso un ottimo gioco  ma è sintomo di un campionato equilibrato».      Il Palermo, come il Milan, ha il problema del gol e per  questo la gara di domani si potrebbe decidere grazie a un solo  episodio. «La squadra - ha aggiunto Gasperini - produce tanto,  anche in attacco. Al di là delle occasioni però è indubbio  che dobbiamo dare un apporto superiore al gioco d'attacco senza  però rischiare troppo, dobbiamo mantenere l'equilibrio».       In casa rosanero ancora si pensa al gol sbagliato da Miccoli  contro il Siena, ma il tecnico minimizza. «Non è mai colpa del  singolo, questo vale per un gol sbagliato o uno subito - ha  spiegato - Miccoli come gli altri deve dare di più, deve stare  bene, così come gli altri, deve essere un riferimento per la  squadra in quel ruolo».      L'undici titolare è ancora top secret. «Vedrò dopo  l'allenamento, c'è qualche acciacco - ha detto - Ho ancora  qualche dubbio, vedremo cosa succederà dopo l'allenamento di  oggi». 

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