Sempre più mamme allattano «Ma in Sicilia si può fare di più»

Il parere dell’ostetrica: «Molte false dicerie in giro sul fenomeno, in realtà è il tipo di alimentazione che apporta maggiori benefici»

PALERMO. Tre donne su quattro in Sicilia allattano il loro piccolo. Ma il numero può ancora crescere. Secondo gli ultimi dati dell'Istat che si riferiscono al biennio 2004/2005 la nostra Isola si distingue per la più bassa percentuale di donne che allatta all'uscita dall'ospedale (74,5 per cento). Questa percentuale dovrebbe invece essere molto più vicina al 100 per cento. Anche la durata dell'allattamento è minore: solo il 26,6 per cento delle donne allatta per più di sei mesi.
L'Organizzazione mondiale per la sanità ha stabilito che la durata minima biologica per allattamento esclusivo al seno è di sei mesi ed è consigliato alle mamme allattare al seno fino ai due anni e oltre. La sanità siciliana non ha finora garantito la continuità assistenziale per la puerpera dopo l'uscita dall'ospedale. L'ultimo piano sanitario regionale previsto dall'assessore regionale alla Sanità, Massimo Russo, incentivava gli ospedali siciliani a fare un piano di allattamento. Il programma prevedeva la creazione dei cosiddetti «ospedali amici dei bambini» organizzati dall'Unicef già dal 1992. Ma ancora di queste strutture non si è vista l'ombra. La prima che è stata aperta in Italia nel 2001 si trova a Bassano del Grappa. Ci sono in giro molte dicerie sul latte materno che fanno preferire alle mamme siciliane l'allattamento artificiale.
Lo spiega Sonia Levantino, ostetrica volontaria al Policlinico di Palermo: «Molte donne erroneamente pensano che se il bambino dopo l'allattamento al seno piange, è perché ha ancora fame. Ma il bambino può piangere per mille motivi. Altre mamme, poco istruite, pensano che il latte materno è dei poveri, mentre i ricchi allattano artificialmente. Altre più comunemente pensano di avere poco latte. Ma in realtà solo lo 0,2 per cento delle mamme non può allattare al seno il proprio figlio per motivi clinici. Le mamme, invece, non conoscono tutti i benefici che il latte materno ha per il figlio e per loro stesse. Il latte materno contiene fattori antinfettivi, immunoglobuline A, previene le allergie nell'adulto, l'obesità, il diabete, previene le malattie cardiovascolari, le intolleranze alimentari, il mal d'orecchio e la sindrome da morte in culla. Non solo nelle mamme previene il cancro all'ovaio e alla mammella, diminuisce l'emorragia post partum, ma soprattutto migliora il dimagrimento della donna perché si sprecano durante l'allattamento tremila calorie al giorno. I corsi d'accompagnamento alla gravidanza rendono le mamme consapevoli delle competenze che la stessa natura ha dato alle donne, perché l'allattamento è insito nelle donne a livello biologico e genetico».
Secondo le statistiche Istat le donne che frequentano corsi di preparazione al parto sono in Sicilia il 14,9 per cento, contro il 64 per cento delle donne delle regioni settentrionali.

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