Diabete tra gli immigrati, cresce la diffusione in Sicilia

I dati saranno diffusi nel corso del congresso regionale della Società italiana di Diabetologia in programma a Monreale, al complesso monumentale “Guglielmo II”

PALERMO. La Sicilia resta ancora una delle regioni italiane a maggior diffusione del diabete: circa il 6 per cento della popolazione sa di avere la malattia. Ma il dato è destinato ad aumentare. Cresce, infatti, la diffusione della patologia anche tra gli immigrati residenti nell’Isola. Il dato sarà illustrato nel corso del congresso regionale della Società italiana di diabetologia, in programma a Monreale, presso il complesso monumentale “Guglielmo II”, oggi e domani.


“Non è ancora possibile censire la diffusione della patologia negli immigrati – afferma il presidente del congresso, Domenico Sinagra, docente di Endocrinologia all’Università di Palermo –. Ciò avviene sia per l’eterogeneità della popolazione, proveniente da vari paesi, sia per il fatto che essa non emerge del tutto in quanto esistono molti immigrati, soprattutto clandestini, che ricorrono alle cure mediche solo quando si verificano condizioni estreme di grave scompenso metabolico.  Di certo c’è che sempre più immigrati – prosegue Sinagra - cominciano a rivolgersi ai Centri che se ne occupano o alle strutture pubbliche con ambulatori diabetologici. Esistono anche fra gli immigrati delle forme di diabete non tipiche e, pertanto, non paragonabili a quelle classiche osservate prevalentemente nella popolazione locale”.


Una particolare relazione del Congresso sarà dedicata al diritto che tutti i diabetici, naturalmente immigrati regolari e clandestini compresi, hanno di usufruire dei presidi sanitari adeguati (reflettometri e strisce per la misurazione della glicemia, dispositivi per la somministrazione di insulina). Altri temi del Congresso saranno “Diabete-Donna”, che verterà sulla patologia di genere, “Nuovi approcci tecnologici del diabete mellito tipo 1”, “Nuove terapie del diabete mellito tipo 2” e “Aspetti psicosociali del Diabete Mellito”.
Durante la cerimonia inaugurale saranno premiati i “padri fondatori” della diabetologia siciliana.

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