Inquinamento batteriologico: acqua vietata a Caposoprano

Le ultime analisi hanno confermato tracce di sostanze nocive alla salute

GELA. Accurati controlli alla rete idrica cittadina per scongiurare il rischio metalli pesanti. Gli operatori in servizio per conto dell’Asp 2, infatti, negli ultimi giorni, si sono concentrati su tutti i punti sensibili della rete, effettuando diversi campionamenti. L’obiettivo, quindi, è quello di scongiurare l’eventuale inquinamento dell’acqua che arriva nelle case dei tanti utenti. I campioni sono stati inviati direttamente ai laboratori dell’Arpa per essere esaminati. I controlli, in ogni caso, sono stati effettuati non solo dagli operatori dell’Asp 2 ma anche dai tecnici di Caltaqua.

I primi risultati non hanno tardato a raggiungere i tavoli del sindaco Angelo Fasulo che, già ieri pomeriggio, ha firmato un’ordinanza nella quale si vieta assolutamente l’uso dell’acqua rilasciata dal serbatoio di Caposoprano. Stando ai risultati delle analisi, l’acqua presenterebbe tracce d’inquinamento batterico. Torbida e alterata anche dal punto di vista organolettico: per queste ragioni, il primo cittadino ne ha vietato l’uso per scopi alimentari.

I controlli proseguiranno anche nei prossimi giorni: non è ancora chiaro, però, se i campionamenti in cerca di metalli pesanti siano stati richiesti su interessamento dei magistrati della procura. Si tratta, infatti, di attività non così frequenti. Il pericolo ha vari nomi: dall’arsenico al mercurio passando per i trialometani. Il sindaco continuerà ad essere informato anche sugli sviluppi che potrebbero emergere dai campioni analizzati nei laboratori di Caltaqua e in quelli dell’Arpa. L’emergenza sarebbe scattata negli ultimi giorni, generando l’avvio di un’immediata campagna di controlli. L’acqua, insomma, continua a tenere in tensione i palazzi della politica locale: in una fase nella quale ogni mossa può rivelarsi decisiva nella corsa agli scranni dell’assemblea regionale. Intanto, tra i corridoi del municipio, inizia a creare tensione un debito fuori bilancio da circa 150 mila euro. Somme dovute per forniture idriche ancora non pagate dai funzionari comunali.

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