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Droga e arsenale di armi in garage, arrestato a Gela

Disoccupato di 23 anni, Enzo Bruno Manfré, è accusato di detenzione abusiva di armi e munizioni e di detenzione di sostanza stupefacente ai fini dello spaccio

GELA. Un mini arsenale composto da tre fucili con matricola abrasa, quasi 300 cartucce di piccolo, medio e grosso calibro, un giubbotto antiproiettili artigianale, 21 coltelli di varie forme e misure, un pugnale e una baionetta, è stato scoperto e sequestrato dagli uomini del commissariato di polizia di Gela e della squadra mobile di Caltanissetta in due garage di via Biella, al villaggio Aldisio, dove erano celati anche un chilo e 900 grammi di Marijuana.
Arrestato un disoccupato di 23 anni, Enzo Bruno Manfré, con precedenti penali specifici, che era sul posto e che aveva la disponibilità di quei locali.
L'accusa nei suoi confronti è di detenzione abusiva di armi e munizioni e di detenzione di sostanza stupefacente ai fini dello spaccio. Le armi saranno sottoposte a perizia balistica per accertare se sono state utilizzate in fatti delittuosi. La polizia era da tempo sulle tracce di Manfré, che avrebbe
rapporti di parentela con esponenti delle famiglie mafiose gelesi. Gli inquirenti lo ritengono punto di riferimento di uno dei gruppi criminali emergenti, che avevano compiuto un primo salto di qualità cambiando il sistema di intimidazione per le loro vittime: dagli incendi sono passati agli spari contro auto, portoni, finestre e saracinesche.
Un metodo che presuppone la disponibilità di armi e munizioni. Così, dopo mesi di indagini, commissariato e squadra mobile hanno deciso di fare irruzione nei garage di Enzo Bruno Manfré. Dopo l'arresto, il giovane è stato rinchiuso nel carcere di contrada Balate, a Gela.

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