Niscemi, "Un’ecografia alla tiroide? Torni tra un anno"

La risposta è stata data dall'addetto alle prenotazioni dell'ospedale Basarocco alla pensionata Vincenza Di Giovanni, 64 anni.

NISCEMI. «Un'ecografia alla tiroide? Torni a ottobre del 2013". La risposta data dall'addetto alle prenotazioni dell'ospedale Basarocco alla pensionata Vincenza Di Giovanni, 64 anni, ha lasciato allibita la donna. «Nel frattempo, posso anche morire!...» ha farfugliato l'anziana. «Non posso farci niente - ha ammesso l'impiegato - In radiologia i tempi sono questi».
Il dialogo fra la paziente e il dipendente ospedaliero è il sintomo di una malasanità che non assicura le prestazioni agli utenti in tempi accettabili.
«Una simile attesa - protesta Giuseppe Cantaro, marito della donna - per una radiografia alla toroide è allucinante. Abbiamo una sanità pubblica che non funziona; tutto a favore delle strutture private. Mi chiedo: come può fare una pensionata, che percepisce un misero assegno mensile, ad affrontare spese per analisi costose. Allora la questione è chiara: chi ha i soldi si cura, chi non ne ha può anche morire». Poi lo sfogo contro i "politici": «Si dovrebbero vergognare a venirci a chiedere il voto - sbotta Cantaro - e ad annunciare concorsi nella Sanità solo a ridosso delle elezioni!». Dei tempi "biblici" necessari per una radiografia alla toroide, dà conferma il direttore sanitario Francesco bennici: «In radiologia - spiega - ci sono solo due medici in organico: manca il terzo e le richieste sono enormi». S.F.

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