Le diverse conferme di Juve e Milan

PALERMO. E' stato il sabato delle conferme in serie A. La conferma che la Juventus è la squadra più forte del campionato (e che il Napoli può solo inseguire). La conferma che quello di quest'anno è uno dei Milan più modesti che si ricordino.
I due anticipi hanno parlato chiaro. In quello delle 18 fra Juve e Napoli, dopo un'ora e venti di muscoli e noia, a spezzare l'equilibrio c'hanno pensato due outsider pescati dalla panchina.Vuol dire che i bianconeri, oltre a un ottimo undici hanno anche i ricambi giusti. Prima Caceres infilatosi come un coltello nel burro della difesa partenopea, sin lì impeccabile, poi il diciannovenne Pogba con un tiro al volo degno di un veterano hanno firmato il pesante successo. Segno che il francesino è uno che ha attributi e che i bianconeri si sono assicurati un potenziale nuovo Vieira. I bianconeri volano in testa da soli. Sette vittorie e un pari in otto gare. Quattro successi su quattro nel fortino di casa con dieci gol fatti e uno subito. Un rullo compressore.

Tutto il contrario del Milan che l'anno scorso si fece strappare lo scudetto dalla banda Conte nelle ultime giornate. I milanesi (cinque ko in otto partite) hanno una classifica preoccupante. Se oggi tutte quelle dietro dovessero vincere Allegri si ritroverebbe al penultimo posto in classifica. Ed è un campanello d'allarme perché otto giornate sono già un quinto del campionato. Ieri sera la Lazio di Petkovic ha dominato per buona parte della gara, portandosi con estrema facilità sul 3-0 con Hernanes, Candreva e Klose. Uniche note positive per il Milan: il rientro di Pato e l'ennesimo squillo di El Shaarawy che ha messo dentro l'illusorio 3-2. Da questi due Allegri può e, forse, deve ripartire per provare a navigare in acque tranquille in quella che comunque è una stagione già compromessa.

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