Una disciplina oltre il limite Il triathlon conquista i siciliani

Uno sport che mette a dura prova il fisico. Gli atleti competono nel nuoto, nel ciclismo e nel podismo. Cresce il numero degli appassionati nell’Isola

PALERMO. Uomini e donne oltre i limiti della mente e del corpo. In bici, di corsa, a nuoto. Persone che fanno dello sport la loro missione di vita, per cercare di raggiungere qualcosa, per scoprire fino a che punto possono spingersi. Uomini e donne che in loro stessi trovano la forza per raggiungere il traguardo. E per tagliarlo, quel traguardo, sono disposti a sposare la disciplina e il sacrificio quotidianamente. Benvenuti nel mondo del triathlon, disciplina sportiva e olimpica che in Sicilia sta riscuotendo sempre più successo. Non più uno sport che secondo le credenze popolari era riservato solo ai fanatici e ai superatleti ma un modo sano, seppur molto faticoso, di mettersi alla prova, seguire i propri istinti e migliorarsi giorno dopo giorno. Nell’Isola ci sono circa un migliaio di praticanti, divisi tra «semplici» appassionati e professionisti, quest’ultimi divisi in circa venti squadre, composte mediamente da 15 elementi, che si danno battaglia in giro per l’Italia e del mondo. Il triathlon è composto da tre discipline: nuoto, ciclismo e corsa. Nella versione «olimpica», l’atleta deve coprire, nel minor tempo possibile, un chilometro e mezzo a nuoto, quaranta in bici e dieci a corsa. C’è anche la versione (basta la parola) riservata agli «Ironman»: 3,8 chilometri a nuoto, 180 in bici e 42 chilometri di corsa. Davvero niente male. Per raggiungere tutto questo occorre una disciplina fuori dal comune, come ci spiega Gaspare Ponente, dell’Asd Extrema Palermo: «Ci si allena minimo due volte a giorno - spiega - con sessione che vanno dall’ora e mezza in su, solitamente. Non è uno sport facile, ma è un qualcosa che davvero ti dà molto. Io sono un «Ironman», e copro il tutto in circa 12 ore, un tempo che lascia presupporre quanto sia la fatica. In Sicilia c’è stato un aumento di persone che si dedicano al triathlon: ci chiedono consigli, segreti e trucchi del «mestiere». Non ce n’è, occorre solo allenarsi e allenarsi ancora con una disciplina ferrea. La prossima gara? Sarà in Spagna, e dopo continueremo sempre a muoverci».

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