Manifesti selvaggi, multe ai candidati

Si intensificano le azioni vandaliche. Con la campagna elettorale ormai agli sgoccioli il fenomeno sta raggiungendo livelli preoccupanti

CALTANISSETTA. Lotta la manifesta selvaggio. Negli spicciolo di questa compagna elettorale per il rinnovo dell’assemblea regionale e la elezione diretta del presidente della Regione si è intensificata l’azione vandalica, di candidati e fiancheggiatori nell’abusivismo dei manifesti elettorali. E si è intensificata anche l’azione di controllo dei vigili urbani e della squadre di rimozione che hanno già iniziato ad opporre i manifesti di censura. L’altro fenomeno non meno sgradevole e la lotta la manifesto concorrente che vengono strapparti con il favore delle tenebre. La Polizia municipale, d'intesa con l'assessore comunale competente ha predisposto un piano di controlli sulla pubblicità elettorale in vista della imminente consultazione per le elezioni regionali, così da assicurare il decoro urbano ed evitare la proliferazione del cosiddetto «manifesto selvaggio» che però non accenna a placarsi. I risultati non si sono fatti attendere perchè già stamani, dal monitoraggio di alcune vie del centro, via Malta, via Guastaferro e in molte altre strade cittadine sono stati riscontrati dal nucleo pubblicità, diversi manifesti e locandine disposti su spazi abusivi ed in ogni altra superfice ritenuta ad alta visibilità, quali pali della luce, cabine telefoniche, campane di raccolta del vetro e perfino bidoni carrellati della raccolta differenziata. Attualmente sono stati coperti o rimossi diverse locandine e manifesti alcuni piazzati su spazi pubblicitari riservati o senza avere assolto all’obbligo della imposta dovuta per la pubblicità. I controlli riguardano tutta la città anche se resta l’invito rivolto a tutti i candidati di rispettare la normativa vigente ed utilizzare gli spazi riservati alla pubblicità elettorale. Un appello in tal senso è stato lanciato nei giorni scorsi dal consigliere comunale del Pdl Oscar Aiello che ha voluto denunciare l’increscioso fenomeno dei manifesti affissi in violazione alle regole. «Non è possibile – dice che ad ogni campagna elettorale si debba assistere al triste rito del manifesto selvaggio. È risaputo che ad ogni campagna elettorale i manifesti vanno affissi negli appositi spazi ed invece coloro che si propongono come governati e dovrebbero dare il buon esempio praticando la legalità, sono i primi a ledere il decoro e l’immagine della propria città. Bisogna punire – conclude Aiello – i politici che non dimostrano alcun rispetto per la cosa pubblica e non dare loro la fiducia».Il consigliere ha anche chiesto al sindaco e al comandante della Polizia Municipale di intensificare i controlli per fare rispettare minuziosamente le norme sulla affissione dei manifesti elettorali.

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