Dalla Sicilia ai Paesi più freddi Il ficodindia conquista tutti

Il frutto, dopo aver «colonizzato» Francia, Germania e Belgio, è sempre più richiesto in luoghi come Polonia, Svezia e Russia

VITTORIA. Il ficodindia siciliano conquista i Paesi freddi. Nell'ultimo periodo si sta infatti assistendo ad una vera e propria crescita di interesse da parte di Paesi quali la Russia, la Svizzera, la Polonia e la Danimarca nei confronti del frutto simbolo per eccellenza della Sicilia. A darcene conferma sono diversi produttori tra i quali Paolo D'Angelo di San Cono, area questa caratterizzata da una fichidindicoltura giovane ed altamente specializzata. «La fama del ficodindia siciliano ha raggiunto da tempo importanti mercati esteri come Francia, Germania, Belgio ma - spiega D'Angelo - di recente vi sono questi nuovi mercati che hanno puntato l'occhio sul nostro prodotto richiedendocelo». C'è da stupirsi? Assolutamente no, viste le riconosciute proprietà salutistiche del frutto che ormai hanno fatto il giro del globo. Il ficodindia è ricco di fosforo, calcio, vitamina C ed è ricchissimo di fruttosio; facilita la diuresi, contribuisce ad abbassare il colesterolo ed in più è dissetante ed energetico. «Il consumo di ficodindia - racconta Carmelo Martella, di Biancavilla, produttore di Ficodindia dell'Etna DOP - sta prendendo sempre più piede, siamo proprio soddisfatti. Ogni anno registriamo un aumento del 3-4% del consumo ed inoltre quest'annata è andata proprio bene, siamo riusciti a piazzare il prodotto a un euro e 60 al chilo».
Un'ulteriore conferma la dà Paolo Mingoia, produttore ennese il quale precisa che «il mercato del ficodindia per la stagione 2012 sta andando meglio del 2011 se andiamo a guardare i prezzi di mercato e ciò è dovuto sicuramente ai bassi quantitativi di prodotto. Poco prodotto ma qualità superiore». E del resto il mercato vuole proprio questo. «Se vogliamo aumentare il consumo di questo frutto - continua Mingoia - bisogna sempre immettere nel mercato un prodotto di qualità altrimenti il suo consumo invece di aumentare diminuisce a causa della cattiva pubblicità che il consumatore stesso fa al prodotto». Se il frutto siciliano è dunque riuscito a conquistare nuovi mercati è dunque solo perché è riuscito a puntare sul suo punto di forza ossia la qualità, che i tanti produttori delle varie parti della regione in cui esso si produce, riescono a tenere sotto controllo grazie alle tecniche colturali. La concimazione, l'irrigazione e il diradamento dei frutti sono indispensabili per l'ottenimento di frutti con determinate caratteristiche qualitative capaci di affascinare i più ricercati mercati internazionali con le sue tre diverse varietà: la gialla o surfarina, la rossa o sanguigna e la bianca o muscaredda.

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