Campofranco, assolto l'ex sindaco Mazzara

Prosciolto dal Gup, assieme a due professionisti e un operaio, per le nomine nel Cda dell’Asi di Agrigento

CAMPOFRANCO. S’è sciolta come neve al sole l’inchiesta a carico dell'ex sindaco di Campofranco, due professionisti e un operaio per le nomine nel «Cda» dell'Asi di Agrigento ritenute poco «trasparenti». È arrivato con una sentenza di «non luogo a procedere» emessa ieri dal gup di Caltanissetta, Alessandra Giunta. Così sono andate in archivio le posizioni dell'ex sindaco Calogero Mazzara, 65 anni, medico di famiglia, dell'architetto 40enne Vincenzo Lo Curcio, dell'ingegnere 30enne Calogero Provenzano e del 51enne operaio qualificato, Luca Dante Raffo (assistiti dagli avvocati Claudio Testa e Maria Vizzini). Sono stati tirati in ballo per abuso d'ufficio in concorso. E ad inizio luglio la procura ha chiesto il loro rinvio a giudizio. Stessa proposta s'è levata da Confindustria e Asi di Agrigento che si sono costituiti parte civile. E invece ieri il giudice, accogliendo la tesi difensiva, li ha prosciolti ritenendo che non vi siano stati elementari tali da giustificare un approfondimento in sede dibattimentale. È stato proprio un esposto presentato in procura dal presidente di Confindustria di Agrigento, Giuseppe Catanzaro che ha tratto linfa il dossier. Quella denuncia ha posto sul tappeto un sospetto sistema clientelare di nomine all'interno del Cda del Consorzio Asi della citta dei templi. L'indagine ha poi inglobato diciannove nomi molti dei quali sindaci di comuni dell'Agrigentino. Per quanto riguarda le posizioni dei quattro nisseni, invece, l'ex sindaco di Campofranco è stato tirato in ballo, in veste di pubblico ufficiale, perché ha firmato la delibera con cui gli altri tre imputati sono stati nominati - per il Comune di Campofranco - nel Cda del Consorzio Asi di Agrigento. E non avrebbero avuto i requisiti, secondo la tesi accusatoria. Ma i due professionisti e l'operaio non facevano parte del Cda ma dell'Assemblea generale dell'Asi. Perdipiù - ha rilevato la difesa - in relazione al presunto danno patrimoniale che ne sarebbe derivato, è stato dimostrato che avevano percepito solo gettoni di presenza: 22 euro per il 2008 e 45 euro per il 2009. Per cui è caduta la tesi del danno patrimoniale. E le nomine sarebbero giunte su indicazione dei gruppi consiliari. Tesi il gup ha condiviso. «Ero consapevole - ha commentato Mazzara - di avere agito sempre bene e nella massima trasparenza e non dubitavo sull’esito del procedimento». Soddisfazione «per l’accoglimento della tesi difensiva» è stata espressa pure dagli avvocati Testa e Vizzini. 

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