Perinetti: "Il mio addio è un atto di responsabilità"

Così l'ex direttore generale del Palermo commenta ai microfoni di Sky Sport la sua decisione di lasciare la società di viale del Fante. "Con Zamparini ho parlato per due anni, abbiamo fatto tanti programmi, poi sono bastati due mesi di convivenza e due partite perse per ricominciare tutto da capo"

PALERMO. "Zamparini è un imprenditore di successo. Ha fatto degli investimenti, il Palermo fa parte di questi. Certamente il calcio va visto con un occhio attento: non si può dilapidare, sperperare. Purtroppo poi la passione prevarica su tutti i ragionamenti.
Con Zamparini ho parlato per due anni, abbiamo fatto tanti programmi, poi sono bastati due mesi di convivenza e due partite perse, per ricominciare tutto da capo". Così Giorgio Perinetti, ex direttore generale del Palermo, commenta il suo addio alla società di viale del Fante.
"Credo che il divorzio - ha proseguito ai microfoni di Sky Sport - sia stato un atto di responsabilità nei confronti di una società che continuo ad amare. Penso sia giusto che Lo Monaco possa lavorare con le sue caratteristiche, che sono differenti dalle mie, per cui non potevamo convivere. Spero che il Palermo faccia bene. Io non ho avuto tanto tempo. Mi dispiace, spero di portare delle idee che avevo nel cassetto e poterle dare a qualche altro presidente col quale lavorare per i prossimi anni".

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