Macchitella Calcio, tentata estorsione al dirigente sportivo

Un dipendente municipale avrebbe chiesto denaro per tracciare le linee di demarcazione del campo ogni volta che la squadra giocava in casa. Denunciato da un sacerdote in qualità di dirigente sportivo. Avviate due indagini a Gela

GELA. Due indagini, una dei carabinieri e l'altra dell'amministrazione comunale, sono state avviate a Gela per accertare un presunto tentativo di estorsione denunciato da un sacerdote nella sua qualità di dirigente sportivo, in danno della propria squadra, il Macchitella Calcio, militante nel campionato di Seconda categoria.
Nella denuncia presentata ai militari dell'Arma, don Giuseppe Fausciana, indicherebbe il concussore nel dipendente municipale che svolge le mansioni di guardiano dello stadio comunale
"Vincenzo Presti". L'uomo avrebbe chiesto indebitamente 100 euro per tracciare le linee di demarcazione delle aree del campo ogni volta che la squadra giocava in casa.
Al rifiuto opposto dai dirigenti del Macchitella Calcio il dipendente avrebbe reagito facendo ritardare l'ingresso dei giocatori agli allenamenti o spegnendo anticipatamente le luci per mandarli via. L'assessore allo sport, Giuseppe Ventura, ha sentito il dipendente, che ha parlato di malinteso. I soldi servivano all'acquisto di prodotti per la tracciatura del campo e in minima parte come regalia per un lavoro che comunque a lui non competerebbe. Da qui l'ordine dell'assessore di non effettuare in futuro alcuna riverniciatura delle righe, lasciando questo compito alle squadre che utilizzano lo stadio. Le indagini, tuttavia, proseguono per accertare eventuali irregolarità, abusi e annesse responsabilità.

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