Forestali, protesta a Catania e a Palermo

Una ventina di lavoratori forestali ha occupato da stamane a Catania una sala del Palazzo dell'Esa, sede nel capoluogo etneo della Presidenza della Regione, per protestare contro l'ente a causa del mancato rispetto degli accordi per i lavoratori del settore garanzie occupazionali, in concomitanza con una riunione della giunta regionale

PALERMO.  Una ventina di lavoratori forestali ha occupato da stamane a Catania una sala del Palazzo dell'Esa, sede nel capoluogo etneo della Presidenza della Regione, per protestare contro l'ente a causa del mancato rispetto degli accordi per i lavoratori del settore garanzie occupazionali, in concomitanza con una riunione della giunta regionale. Una cinquantina di persone sta manifestando fuori dal palazzo. Per le stesse ragioni i lavoratori forestali hanno protestato anche a Palermo, davanti a Palazzo d'Orleans. La protesta è organizzata da Flai, Fai e Uila, che sottolineano che «l'occupazione cesserà solo quando ai forestali sarà comunicata una data certa di incontro con il presidente dimissionario della Regione Sicilia Raffaele Lombardo.  "Circa mille lavoratori - affermano i sindacati di categoria - devono ancora percepire le spettanze di luglio e oltre 4000 mila lavoratori aspettano il pagamento di agosto. Tale ritardo risulta del tutto incomprensibile a privo di giustificazioni".

Oltre cento dipendenti dell'Aras, l'associazione regionale allevatori di Sicilia, hanno protestato questa mattina davanti la presidenza della Regione a palazzo d'Orleans. Dal primo ottobre 156 persone (personale d'ufficio, agrotecnici, periti agrari, agronomi e veterinari) sono entrate in cassa integrazione e sono stati sospesi i servizi a migliaia di aziende agricole. 
 La grave crisi dell'Aras, che da oltre 60 anni eroga servizi a oltre quattro mila aziende agricole siciliane, si prolunga già da diversi anni e l'associazione è commissariata dal 2010. Oltre cento dipendenti dell'Aras, l'associazione regionale allevatori di Sicilia, hanno protestato questa mattina davanti la presidenza della Regione a palazzo d'Orleans. Dal primo ottobre 156 persone (personale d'ufficio, agrotecnici, periti agrari, agronomi e veterinari) sono entrate in cassa integrazione e sono stati sospesi i servizi a migliaia di aziende agricole. 
La grave crisi dell'Aras, che da oltre 60 anni eroga servizi a oltre quattro mila aziende agricole siciliane, si prolunga già da diversi anni e l'associazione è commissariata dal 2010.

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