Piromani scatenati a Gela e Niscemi

Incendiati auto, chiosco e patronato. Dalle 20 di sabato e fino alle prime luci dell’alba super lavoro per carabinieri, polizia e pompieri

GELA. Tre auto seriamente danneggiate, l’ex mattatoio e un chiosco distrutto a Gela, la sede di un patronato a Niscemi colpita dal fuoco.
Una notte da incubo nelle due cittadine nissene. Dalle otto di sera di sabato e fino alle prime luci dell’alba è stato super lavoro per carabinieri, polizia e vigili del fuoco.
La serata era iniziata con un incendio nella zona dell’ex mattatoio di Gela, in via Generale Cascino, che ha impegnato i pompieri per circa tre ore. Le fiamme, sospite anche dal vento afoso, hanno distrutto intere cataste di legno e altro materiale depositato (plastica e pneumatici) dalla società Ghelas multiservizi, la società che per conto del Comune gestisce la manutenzione del verde pubblico e gli impianti elettrici.
Il fuoco ha risparmiato due automezzi comunali che erano custoditi in uno dei locali che a breve ospiterà anche un laboratorio canile. La strada è rimasta chiusa al transito per un paio di ore e il fumo ha invaso la zona. All’una e trenta l’episodio più grave.
Gli incendiari hanno preso di mira il chiosco «Du Brasil», sul lungomare Federico II di Svevia. La panineria è di proprietà di un giovane di 21 anni, Domenico Giglio. In quel momento decine di persone stavano transitavano in via Mare.
Il chiosco, che si trova accanto ad un pub ed un bar, era chiuso da qualche giorno. I danni ammontano a circa 50 mila euro. La struttura in legno è stata irrimediabilmente compromessa. Il titolare non sa ancora dell’accaduto.
Da tre giorni si trova in vacanza all’estero. Un paio di ore dopo un terzo rogo, in via Potenza, nel quartiere Villaggio Aldisio. Le fiamme hanno danneggiato la parte anteriore della Renault Clio di proprietà di Salvatore Tabone, muratore di 48 anni.
Da Gela a Niscemi. Alle quattro e mezza del mattino polizia e vigili del fuoco si sono spostati in via Garibaldi, dove era stato segnalato l’incendio del portone del patronato Caf gestito da Concetta Meli, di 32 anni. I danni sono limitati al portone di ingresso del patronato. Inspiegabili i motivi dell’incendio. Infine ieri mattina a Gela ai carabinieri è stato denunciato l’incendio di una Toyota Yaris di Fabrizio Consiglio, 29 anni, coibentatore che lavora fuori città. Sono stati i parenti dell’operaio ad accorgersi dei danni all’auto.
L’incendio si è auto estinto. I carabinieri hanno trovato una bottiglia di benzina vicino l’auto. Ed infine ancora un incendio di auto in contrada Bulala. Tutti gli incendi sono di origine dolosa ma comprenderne la ragione appare realisticamente complicato.
Da un paio di settimane a Gela sono giunte pattuglie del Cio dei carabinieri proprio per contrastare il fenomeno degli incendi e gli episodi di micro criminalità.

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