Serie A, in vetta volano Juventus e Napoli

I bianconeri annichiliscono la Roma per 4 a 1, un rigore di Cavani permette agli azzurri di rimanere in testa alla classifica. Bene il Bologna, il Torino e la Lazio

ROMA. Un rigore di Cavani basta per dire che è il Napoli l'anti-Juve. Walter Mazzarri aveva volato basso alla vigilia della sfida con Ciro Ferrara dicendo che è troppo presto per dire chi affianca i bianconeri nella volata scudetto: a Marassi, nel difficile confronto con la Samp, il tecnico dei partenopei si fa espellere per proteste, ma la sua squadra non perde la calma e torna a casa con con tre punti pesantissimi. Vittoria e aggancio in vetta alla Vecchia Signora. Quanto basta per fare festa in un un turno, la sesta giornata, in cui non
sono mancate emozioni e soprattutto gol: 29 le reti segnate - in attesa di Inter-Fiorentia - se si contano anche quelle degli anticipi, 'appesantitè dalla quaterna con cui la Juve ha
annichilito la Roma. 

Con Juve e Napoli a braccetto intente a proseguire la minifuga in A, riprende a correre anche la Lazio, che dopo qualche battuta d'arresto e il digiuno da gol, al Siena in casa ne fa due (Ederson e Ledesa su rigore, i toscani nel finale accorciano le distanze per il 2-1 che chiude la sfida) e si porta alle spalle delle due capolista al secondo posto. In attesa che scendano in campo Inter e Fiorentina nel posticipo serale di San Siro, la giornata celebra le goleada di Torino, Palermo e Bologna: i granata a Bergamo stordiscono l'Atalanta con un 5-1 che fa scuotere la testa quasi in trance al povero Colantuono.

Chi non ride invece è il Cagliari che dopo il caos della gara rinviata con la Roma, con il Pescara nello stadio Is Arenas aperto parzialmente al pubblico e sotto gli occhi del presidente
Cellino subisce un 2-1 che fa vacillare la panchina di Ficcadenti. Nel'anticipo dell'ora di pranzo finisce senza reti il match tra Udinese e Genoa. Guidolin-sergente di ferro paga così l'esclusione di Di Natale. Senza Totò davanti i friulani sono meno incisivi e non vanno oltre lo 0-0. A segnare ci hanno però pensato tutti gli altri. Tanti gol e uno che pesa più di
tutti: quello di Cavani, da dischetto, che fa volare il Napoli. Sognare non è più un tabù.

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