Blocco dei lavori sulla "640", critiche dell’Ance

Polemica sull’appalto per la statale. "Nell’edilizia vige l’incertezza". Il presidente Michele Geraci, muove aspre critiche nei confronti dell’Anas

CALTANISSETTA. Scende in campo l’Ance per il blocco dei lavori sulla statale «640».
E attraverso il suo presidente, Michele Geraci, muove aspre critiche nei confronti dell’Anas e sulla metodologia di contratto, «un ”General contractor” che contrariamente a quanto avviene nelle altri parti del mondo, alle prime difficoltà insorte altro non ha fatto che fermare tutti i cantieri». E sono gli stessi vertici dell’associazione dei costruttori a chiarire quale sarebbe stata la ricetta per evitare la paralisi.
«Il frazionamento dell’appalto in diversi lotti da affidare a più operatori economici - ha aggiunto Geraci - non avrebbe determinato condizioni di gestione differenziate tali da impedire la totale contemporanea chiusura di tutti i cantieri, consentendo nel contempo, a tante piccole e medie imprese di potere autonomamente gestire il proprio futuro senza alcuna subordinazione ad un general contractor».
È una sorta d’interrogativo quello che s’è levato dagli stessi costruttori che volgono un pensiero nostalgico al passato. «In altri tempi, non remoti - hanno rimarcato dall’Ance - ogni problema finanziario o burocratico, sopravvenuto alla consegna dei lavori, non ne avrebbe consentito il loro fermo. Ma allora non esisteva il ”Patto di stabilità”, non si bandivano le gare d’appalto senza la concreta sicurezza della disponibilità del finanziamento e di avere prima concluso ogni iter burocratico».

Un servizio nell'edizione di Caltanissetta del Giornale di Sicilia in edicola oggi.

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