Inaugurato ristorante siciliano a due passi dal Cremlino

E' di Nino Graziano, lo chef che nel 2004, ha lasciato il Mulinazzo per trasferirsi a Mosca. "Ho fatto assaggiare la granita ai russi"

MOSCA. C'era anche Fabio Capello, neo allenatore della Russia, all'inaugurazione ufficiale ieri sera a Mosca della ‘Bottega Siciliana’, il nuovo ristorante con cui il pluripremiato chef siciliano Nino Graziano ha voluto portare i piatti tradizionali della sua isola nel cuore della capitale russa, di fronte al Bolshoi e accanto alla Piazza Rossa, a pochi passi dal Cremlino.

Tra gli ospiti d'onore, oltre all' ambasciatore Antonio Zanardi Landi con la moglie, anche Albano, uno dei cantanti italiani più popolari in Russia insieme a Celentano. La Bottega Siciliana è il 17° locale che Graziano ha aperto a Mosca dal 2004, quando sbarcò lasciando il suo esclusivo Mulinazzo in provincia di Palermo (primo ristorante isolano premiato dalla guida Michelin) per lanciare quello che ora è considerato il locale numero uno della ristorazione internazionale: il Semifreddo Mulinazzo.

Lo chef siciliano, socio nella catena di ristoranti glamour Akademia, aveva però ancora uno sfizio: portare la cucina della sua isola proprio nel centro della capitale, per far conoscere sapori mediterranei spesso lontani dai gusti dei clienti russi, come la pasta con le sarde o i calamaretti con i carciofi e i polipetti in umido. «Ma i russi hanno già dimostrato di apprezzare subito, compresa la pasticceria siciliana con pasta di mandorla, cannoli, cassate, gelato artigianale (anche con brioche)», assicura. Lo sfizio più grande, comunque, è stato «far mangiare la granita ai russi».

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