Grande Sud ricandida Mineo E' imputato in un processo

Il deputato regionale è accusato di essere un prestanome di una famiglia mafiosa e di malversazione. I vertici del partito: "Se condannato, si dimetterà"

PALERMO. Il deputato regionale di Grande Sud, Franco Mineo, attualmente sotto processo a Palermo perché accusato di essere un prestanome di Angelo Galatolo, esponente della famiglia mafiosa dell'Acquasanta e di malversazione e indagato in un altro procedimento per abuso d'ufficio, sarà ricandidato alle prossime elezioni per il rinnovo dell'Assemblea regionale siciliana.

Lo hanno comunicato il segretario regionale del partito Pippo Fallica e il coordinatore provinciale Giacomo Terranova. «Mineo ha assicurato - hanno aggiunto - che se dovesse essere condannato lascerà la carica qualora fosse eletto a sala d'Ercole». Ed è per questo che ha consegnato a Fallica una lettera «senza data con le sue dimissioni già firmate».  «Abbiamo ritenuto - ha detto Terranova - di confrontarci all' interno del partito su questa delicata vicenda e abbiamo giudicato doveroso non interrompere il percorso politico di Mineo, non sarebbe stato giusto. Non abbiamo voluto affrontare temi di merito specifici, che saranno dibattuti in tribunale».

Per Terranova, «forse per qualcuno sarebbe stato più facile cavalcare l'onda demagogica che ricorre in questi giorni, ma noi abbiamo preferito accordare una apertura di fiducia a Mineo».    «Noi non siamo qui per fare il tribunale di inquisizione, vogliamo solo rispettare un diritto sociale - ha detto Fallica - dei cittadini che attraverso le elezioni esprimono le loro idee».

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