Fondi al Pdl, crescono i dimissionari nel Consiglio del Lazio

A lasciare l’incarico sono ora in 26, per arrivare allo scioglimento ne mancano all’appello dieci. Attesa per l’Udc, ma non sarebbero decisivi

ROMA. I dimissionari al Consiglio regionale del Lazio sono ora a quota 26 e per arrivare allo scioglimento ne mancano all'appello dieci: l'aula conta in tutto 71 presenze, dunque la metà più uno, valida per rendere effettivo lo scioglimento, è di 36 consiglieri.    
Per ora le dimissioni sono state firmate dai consiglieri del Pd (14), Idv (5), Sel (2), Fds (2), Verdi (1), Socialisti (1), Lista Civica (1), in tutto appunto 26. I Radicali che contano due consiglieri hanno fatto sapere che daranno il loro appoggio ai dimissionari nel caso "manchino due firme per arrivare a quota 36". Ma neanche se l'Udc decidesse di uscire dalla maggioranza l'opposizione potrebbe sperare nel supporto radicale: i consiglieri Udc infatti sono 6 e si arriverebbe con loro a 32 firme per cui i due radicali non sarebbero dirimenti.   
Insomma dal punto di vista numerico, l'Udc non è decisivo. Diverso naturalmente il discorso politico.Diverso il discorso se magari qualche "franco tiratore" del Pdl decidesse di far cadere la legislatura Polverini. Per qualcuno, magari implicato a vario titolo nello scandalo o tirato in ballo, potrebbe essere il momento della vendetta politica.

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