Parcheggi sgomberati in via De Gasperi, è polemica

Decine le automobili che sono state prelevate e portate via con il carroattrezzi tra le vibranti proteste dei residenti

CALTANISSETTA. Scatta «carroattrezzi selvaggio». Con decine di rimozioni forzate in via Alcide De Gasperi per l’intero lato su cui si affaccia il Comando di polizia municipale. E, con il fortissimo disagio, scoppia la protesta dei residenti. Che da un paio di giorni si vedono rimuove le auto parcheggiate lungo il marciapiede, zone a strisce bianche di cui si è «appropriato», per l’impossibilità di utilizzare il proprio parcheggio privato, il Comando di polizia municipale. «Ma lì - è la protesta di un nutrito comitato costituito da abitanti della zona - non posteggiano soltanto mezzi espressamente destinati al servizio di polizia municipale, ma talvolta anche furgoncini utilizzati dagli operai e l'articolo dodici del codice stradale, in tal senso, parla chiaro».



Indice puntato, da parte dei residenti di via De Gasperi - molti dei quali costretti in questi giorni a pagare «salate» multe per divieto di sosta e tariffe di rimozione - anche sugli stessi cartelli stradali provvisori apposti sui marciapiedi e che, sotto il simbolo di divieto di sosta con rimozione forzata, testualmente riportano su un foglio di carta apposto alla buona in basso la dicitura «eccetto mezzi polizia municipale» e, perdipiù, hanno fatto notare gli stessi automobilisti inviperiti, «con un non meglio definito numero di ordinanza segnato nella parte retrostante del cartello, scritto con un pennarello e praticamente illeggibile».



Non è certo avara di perplessità la protesta di cui il comitato spontaneo di cittadini si è fatto promotore. Cittadini già esasperati dalla situazione parcheggi assai critica in quella zona del centro storico già in tempi normali. «Adesso - hanno rimarcato con tono fortemente polemico - la situazione è veramente insostenibile. La polizia municipale ha occupato un’intera fascia di parcheggio libero, anche oltre i limiti dell’area che accoglie il Comando stesso». Sì, perché in realtà i divieti di sosta con rimozione forzata - su cui i residenti hanno espresso fortissimi dubbi - hanno finito per interessare anche una zona oltre i limiti del Comando stesso. E tra le pieghe dell’aspro, asprissimo dissenso, lo stesso comitato spontaneo pone sul tappeto altre spinose questioni legate, in questa scelta contestata, ad «aspetti di opportunità e di rispetto dei diritti dei cittadini». Sì, perché gli stessi residenti di via De Gasperi si sono chiesti perché «i vertici di polizia municipale, se sono impossibilitati a sistemare i mezzi nel posteggio privato per via dei lavori in corso al prospetto dello stabile, piuttosto che occupare un’intero lato stradale destinato al parcheggio gratuito, non sistemino, piuttosto, le loro auto e nell’adiacente zona con strisce blu. Così da evitare ai cittadini, esasperati nella ricerca di un parcheggio, di dovere sborsare quattrini perché pur di potere rincasare sono magari costretti a ricorre ai parcheggi a pagamento. E per chi abita nella zona - fanno rilevare - diventa un salasso non da poco... una questione di opportunità e, lasciateci dire, di buon senso».



Sfogo al vetriolo mentre, parallelamente, «carroattrezzi selvaggio» è sempre all’opera. Soltanto ieri l’altro sono state rimosse una decina di auto. «Io lì - ha spiegato un commerciante - avevo parcheggiato la mia auto e il furgone. Risultato: due fatture di rimozione e due multe perché mi si impedisce di parcheggiare sotto casa mia, se non a pagamento. Perché è sempre il cittadino ad essere vessato?». Interrogativo fatto proprio anche da tanti altri che si sono uniti alla protesta e che sembrano decisi a non fermarsi.
Ieri l’altro stesso abbiamo tentato di contattare il Comandante della polizia municipale, ma un usciere prima e un vigile urbano poi, al Comando, hanno risposto che «era occupato». Intanto, polemiche e proteste dei cittadini non sembrano destinate a placarsi.

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