Comuni, in arrivo i commissari scelti da Lombardo

Da Messina a Ragusa, passando per Belpasso e Mascalucia nel Catanese, fino ad Augusta, l’ex presidente della Regione è pronto all’ennesima mossa in chiave elettorale. Perché i funzionari che sostituiranno i sindaci avranno pieni poteri fino alle prossime elezioni

PALERMO. «Lombardo ha dato indicazioni chiare: i commissari che sostituiranno i sindaci dovranno azzerare i vertici delle partecipate»: a Messina i fedelissimi di Lombardo sono in fermento. Con le dimissioni di Giuseppe Buzzanca, è pronta una rivoluzione che interesserà tutti i posti di sottogoverno. Da Messina a Ragusa, passando per Belpasso e Mascalucia nel Catanese, fino ad Augusta, l’ex presidente della Regione è pronto all’ennesima mossa in chiave elettorale. Perché i funzionari che sostituiranno i sindaci avranno pieni poteri fino alle prossime elezioni, per cui per almeno otto mesi circa Lombardo potrebbe mettere le mani su zone strategiche dal punto di vista politico. A cominciare da Messina, feudo del Pdl fino alle dimissioni di Giuseppe Buzzanca che correrà all’Assemblea regionale. Nella città dello Stretto sarebbero ad esempio in bilico i vertici dell’Amam, l’azienda meridionale delle acque, che si occupa del servizio idrico ed è guidata da un avvocato fedelissimo di Buzzanca. Il totonomine è già iniziato. A Messina sono salite le quotazioni di Luigi Castellucci, già capo di gabinetto del presidente della Regione, che però potrebbe rifiutare l’incarico. 

I candidati ad amministrare gli enti locali dell’Isola possono essere scelti tra dirigenti regionali o dello Stato in servizio o in quiescenza o tra funzionari del dipartimento degli Enti locali con esperienza decennale. Il primo nome speso dall’esecutivo regionale è stato quello di Luciana Giammanco, dirigente in ascesa, finita al centro della polemica dopo la nomina all’Irsap contestata dall’assessore Venturi. La Giammanco è alla guida della Provincia di Trapani, dopo le dimissioni di Mimmo Turano. Tra gli altri possibili commissari si fanno i nomi di Angelo Sajeva e Giuseppe Petralia, ma in ogni caso Lombardo sentirà prima le proposte dell’assessore alle Autonomie locali, Nicola Vernuccio per poi probabilmente consultarsi con i suoi fedelissimi. A cominciare dall’assessore Francesco Aiello, chiamato in giunta anche per rafforzare il consenso a Ragusa e dintorni. In questa città Lombardo potrebbe chiamare Margherita Rizza, già commissario del vicino Comune di Scicli. Proprio la dislocazione geografica dei Comuni da commissariare sta creando qualche problema nella scelta dei commissari. I nomi non mancano: da Giuseppe Petralia, dirigente degli Enti locali, a Nino Scimemi, ex capo di gabinetto di Lombardo, fino a Enzo Emanuele, ex ragioniere generale della Regione e nel 2008 commissario al Comune di Catania.

Intanto prosegue la corsa dei partiti per chiudere le liste che sosterranno i candidati alla Presidenza. E continua pure la campagna acquisti: dopo aver registrato il passaggio dell’ex Pdl Nino Beninati, l’Udc incassa pure il sostegno dell’ex consigliere comunale di Palermo, Agostino Genova. «La mia adesione - scrive Genova in una nota - nasce da una valutazione condivisa insieme a tanti amici, approvando pienamente il nuovo corso del partito». Genova è candidato alle regionali. Nello scudocrociato tra i nodi da sciogliere resta quello delle quota rosa, che dovranno essere almeno un terzo per ogni lista. L’Udc proverà a inserire pure l’attuale presidente del consiglio comunale di Bagheria, Caterina Vigilia, mentre nel Pd tra le ipotesi c’è quella di Sabrina Rocca, già candidata al Comune di Trapani e di Monica Alagna, consigliere provinciale. A Trapani il Pd scioglierà i nodi mercoledì, quando dovrebbe ufficializzare i nomi di Baldo Gucciardi, Giacomo Scala, Camillo Oddo e Giampiero Giacalone. I democratici nella lista Crocetta potrebbero lanciare pure Alberto Di Girolamo, primario di Cardiologia del Sant’Antonio Abate. Per i finiani invece domani dovrebbe arrivare il via libera ufficiale al sostegno a Gianfranco Miccichè. Tanto che Fabio Granata ieri ha annunciato di ritirare la sua candidatura alla presidenza, lasciando però presagire possibili colpidi scena: «La ritiro - ha spiegato - per poter intervenire a mani libere al nostro coordinamento regionale». Nella riunione di domani si discuterà pure di candidature: in corsa pure l’assessore regionale al Turismo Daniele Tranchida, Luigi Gentile e a Piazza Armerina Sinuhe Curcuraci, penalista di recente nominato vicecoordinatore regionale di Fli. 

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