L'Europa toglie alla regione 254 milioni di euro

Somme che fanno riferimento al vecchio piano di spesa del 2000/2006 e che Bruxelles ritiene siano state spese in modo irregolare o per opere rimaste incompiute. Nel mirino è finito il programma di investimenti avviato dai governi Cuffaro e concluso dalla giunta Lombardo

PALERMO. L’Unione europea ha tolto alla Regione 254 milioni. Somme che fanno riferimento al vecchio piano di spesa del 2000/2006 e che Bruxelles ritiene siano state spese in modo irregolare o per opere rimaste incompiute. Nel mirino è finito il programma di investimenti avviato dai governi Cuffaro e concluso dalla giunta Lombardo. E così, proprio nel momento in cui la Regione ha chiesto il saldo dei vecchi contributi europei, da Bruxelles è arrivata la lettera che riduce i finanziamenti e minaccia anche nuove sanzioni se entro fine settembre Palazzo d’Orleans non farà chiarezza su un migliaio di progetti che secondo l’Europa non risultano completati: il rischio in questo caso è di perdere altri 201 milioni. Il tutto avviene mentre la Regione cerca di evitare che Bruxelles revochi definitivamente altri 600 milioni del nuovo piano di spesa, quello del 2007/2013, sospesi fra gennaio e luglio per irregolarità negli appalti.

La lettera che taglia i 254 milioni è arrivata a Palermo nei giorni di Ferragosto spiazzando i vertici della Regione: «La stiamo ancora valutando - precisa Felice Bonanno, direttore della Programmazione -. Nei prossimi giorni avremo un incontro a Bruxelles per capire come difenderci». Nel testo i vertici della direzione Politica Regionale della Commissione europea, Walter Deffaa e Raoul Prado, sintetizzano la situazione economica legata alla cosiddetta Agenda 2000. Il capitolo di investimenti sotto osservazione è quello del Fesr (destinato a infrastrutture e sviluppo economico): alla Regione dovevano andare due miliardi e mezzo ma già qualche mese fa sono stati revocati i primi 31 milioni perchè non spesi. La somma disponibile è scesa quindi a 2 miliardi 492 milioni 979 mila euro. Ma, fatte le proprie verifiche, Bruxelles ritiene di poter «saldare» solo 2 miliardi 239 milioni 137 mila euro. Lo schema inserito nella lettera evidenzia dunque che la Regione non riceverà tutte le somme attese e che Bruxelles deve anzi recuperare 149.747.597 euro già anticipati. Il resto, per arrivare al taglio dei 254 milioni, verrà disimpegnato, cioè non riconosciuto e dunque non erogato.

E così la Regione che da oltre un anno chiedeva gli ultimi fondi per chiudere il programma 2000/2006 si trova ora a dover restituire somme anticipate da Bruxelles e a rinunciare a fondi su cui aveva fatto affidamento. Nella lettera la Commissione europa precisa che il Ministero della Sviluppo Economico può entro due mesi comunicare se accetta questa soluzione o se proverà a resistere. Ma in quest’ultimo caso Bruxelles andrà avanti con le proprie verifiche e la situazione potrebbe perfino peggiorare.
Nella lettera infatti Bruxelles precisa che fra le somme che al momento accetta di riconoscere alla Sicilia ci sono 201 milioni «relativi alla quota di finanziamento di 1.027 progetti non conclusi e/o non operativi che verranno completati con risorse nazionali. Qualora tali progetti non fossero completati entro il 30 settembre, il contributo comunitario potrà essere recuperato». Ci sono poi altri 132 progetti che Bruxelles vuole monitorare perchè la Regione li ha inseriti anche nella programmazione 2007-2013: il governo deve illustrare la situazione entro fine ottobre.

Per quanto riguarda invece i 254 milioni appena revocati, la lettera precisa che la decisione è frutto «delle irregolarità riguardanti gli appalti pubblici». La Commissione ha calcolato che l’8,47% dei progetti finanziati risulta irregolare e ha tolto i fondi corrispondenti. Bruxelles ha rilevato anche che ci sono progetti sospesi per procedimenti giudiziari in corso che valgono altri 9 milioni.

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