Consulenti alla Regione: 13 nuove nomine

Tre a Lavoro Sicilia, dieci a Sviluppo Italia Sicilia. La macchina delle consulenze non si ferma neppure nelle partecipate regionali malgrado un processo di ristrutturazione che ha l’obiettivo di tagliare costi e poltrone per superare una crisi economica senza precedenti

PALERMO. Tre a Lavoro Sicilia, dieci a Sviluppo Italia Sicilia. La macchina delle consulenze non si ferma neppure nelle partecipate regionali malgrado un processo di ristrutturazione che ha l’obiettivo di tagliare costi e poltrone per superare una crisi economica senza precedenti. Incarichi che si aggiungono a quelli che la giunta Lombardo sta mantenendo malgrado lo stato di ordinaria amministrazione.
Sulle nomine fatte da assessori e presidente si sono accesi i riflettori della Procura della Corte dei Conti, che vuole valutare legittimità e funzionalità delle consulenze. I contratti siglati nelle partecipate viaggiano su un binario diverso anche se hanno uguale peso economico. In pieno agosto Lavoro Sicilia ha messo sotto contratto Paola Maria Iracani che per 21 mila euro (circa 1.230 euro al mese) curerà fino alla fine del 2013 le pratiche fiscali e di contabilità della società, con particolare attenzione alle materie regolate dal diritto dal lavoro. In qualità di consulente del lavoro è stato assegnato dalla stessa società un altro incarico al ragioniere Francesco Mondello, che riceverà 7 mila euro per lavorare fino a fine 2013.
L’ultimo professionista arruolato da Lavoro Sicilia è Francesco Rimi che per circa mille euro al mese curerà l’aggiornamento informatico dell’azienda fino a fine anno. Sempre Lavoro Sicilia ha assegnato alla Società Mediterranea srl il servizio di pulizia ordinaria e straordinaria fino a luglio dell’anno prossimo per 10.470 euro (circa 900 euro al mese).
La società Sviluppo Italia Sicilia - la stessa che ad agosto ha pagato solo la metà degli stipendi - ha assegnato al commercialista palermitano Salvatore Arcidiacono la consulenza fiscale per un anno (contratto da poco più di mille euro al mese più Iva). Arruolati anche una decina di professionisti esterni che hanno partecipato a un bando per la creazione di una long list da cui selezionare personale. I dieci esperti si occuperanno di collaborare con l’assessorato alle Attività produttive nella gestione delle pratiche che riguardano i fondi europei. Il loro contratto scadrà alla fine dell’attività.
Sotto contratto sono stati messi gli ingegneri palermitani Massimo Aiello (8 mila euro) e Giuseppe Castiglia (2.250 euro), l’architetto siracusano Armando Pizzo (3.450 euro) e il collega nisseno Marco Antonio Cocciadiferro (3.750 euro). Al messinese Giuseppe Siragusa andranno 3.750 euro, al palermitano Rocco Paci 3.90 euro. Stessa cifra al messinese Leo Fogliani. Mentre 5 mila euro ciascuno incasseranno l’ingegnere palermitano Elio Ciralli e l’avvocato etneo Armando Finocchiaro. La notizia dell’indagine avviata dalla Procura della Corte dei Conti è per Simona Vicari, senatrice del Pdl, «una conclamata accusa di pessima amministrazione. E come Grande Sud non dovrebbe sottrarsi dal prenderne atto e distanza, così i partiti che appoggiano Crocetta e che appoggiarono Lombardo non potranno fingersi esenti dall’accusa di complicità». Replica Grande Sud: «Da garantisti incalliti commenteremo solo le sentenze definitive, lasciamo ad altri l'ebrezza di esercitarsi nell'arte della retorica solo per l'apertura di un fascicolo».

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