Ristoro vicino alla Cattedrale di Palermo: «Qui inglesi, francesi e vip»

PALERMO. Una piccola gemma incastonata tra i vicoli della Palermo vecchia, dove i turisti cercano ristoro. E un punto di riferimento, da oltre 90 anni, per i palermitani che sanno di poter trovare sapori caserecci. Ma anche la meta di personaggi del mondo dello spettacolo come Vladimir Luxuria ed Eleonora Giorgi, amanti della tipica spremuta di arancia e di quella di limone “al sale”. E' il chioschetto della Cattedrale. Oggi, al timone, Rosario Alario, ex istruttore di body building che, insieme alla compagna, gestisce la storica bottega facendo scoprire ogni giorno ai visitatori i gusti tipici della Sicilia. «Qui vengono soprattutto i turisti – racconta Alario – in prevalenza francesi e inglesi». E se in estate, il chioschetto diventa ogni giorno meta di centinaia di persone, il fatturato soffre in inverno. «Fortunatamente da noi la stagione calda è lunga – aggiunge – e si lavora bene da marzo a dicembre, anche se quest'estate c'è stato un calo dei guadagni, almeno del 30 per cento». Quello di Alario è uno dei pochi templi del ristoro ma anche di ritrovo, simbolo di una Palermo che non c'è più. Un tempo erano presenti in molte strade, incorniciati da limoni ed arance con le loro foglie verdi: lì gli agrumi venivano spremuti a mano e venivano servite le famose “Partannine” di vetro, la gassosa al limone o al caffè e le bibite sciroppate diluite con acqua o seltz. Ch. L.

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