Vecchio a Russo: "Non dimetterti"

Lo scrive, in una lettera indirizzata all'ex assessore alla Sanità che nei giorni scorsi ha lasciato l'incarico, il collega di Giunta. "Capisco le tue amarezze, le tue disillusioni, anche le umiliazioni, ma sei importante"

PALERMO. «Non ti dimettere, rimani in giunta insieme a me, a Marco Venturi e a qualche altro che cono sicuro tra noi c'è, a fare da baluardo all'assalto alla diligenza che in questi ultimi giorni si sta tentando di effettuare con la regia dell'ex presidente Lombardo e alcuni assessori ascari che stanno cercando di orientare i residui di capacità di spesa del bilancio regionale verso elargizioni di assoluta e totale utilità elettoralistica».

Lo scrive, in una lettera indirizzata all'ex assessore alla Sanità Massimo Russo, che nei giorni scorsi ha lasciato l'incarico, il collega di Giunta, Andrea Vecchio. «Capisco le tue amarezze, le tue disillusioni, anche le umiliazioni che ti sono state inferte dalla macchina infernale che è la politica, soprattutto quando si è in campagna elettorale. - aggiunge - Ti hanno accusato di non avere seguito, voti. Ma come può avere seguito e voti se il seguito e i voti sono sempre oggetto di intrallazzi e di mediazioni con la parte più bassa della politica?». «Rimani a presidiare il territorio, a presiedere la giunta nella tua qualità di vicepresidente. - conclude - Io, Marco Venturi e, ne sono quasi sicuro, anche qualche altro di coscienza limpida, saremo al tuo fianco a difendere questa terra martoriata, assalita, dilaniata. Restiamo nel tentativo di
salvare il salvabile per consegnarlo a chi verrà dopo di noi non proprio ridotto a brandelli».

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