Record di disoccupazione in Sicilia: persi 35 mila posti di lavoro

Nell'Isola il tasso sfiore ormai il 20%. Male anche la Calabria e la Campania. In molte regioni, soprattutto al Nord, il trend anzi è opposto, con un incremento degli occupati, come in Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna

ROMA. Schizza la disoccupazione in Calabria e in Sicilia, dove il tasso sfiora ormai il 20%. L'Istat fissa il dato del secondo trimestre dell'anno al 19,8 e al 19,4 per cento nelle due regioni del Sud, che risultano le più «disoccupate» d'Italia. Notevole l'incremento di disoccupati rispetto allo stesso periodo del 2011: +7,8% per la Calabria (era al 12% l'anno scorso) e +5,1% per la Sicilia (era al 14,3%): i balzi più elevati del Paese. In Sicilia sono andati in fumo 35 mila posti di lavoro nel giro di un anno.  Per l'isola si tratta dell'ennesimo record negativo, nessun altra regione del Paese ha perso un numero così elevato di occupati. In molte regioni, soprattutto al Nord, il trend anzi è opposto, con un incremento degli occupati, come in Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna. Nel secondo trimestre del 2011 gli occupati nell'isola erano un milione 457 mila, adesso sono un milione 422 mila. Dietro la Sicilia si piazza la Campania, che perde 12 mila posti di lavoro

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