La nuova scommessa di Loredana Errore: "Pioggia di comete come la mia anima"

La cantante siciliana presenta a Palermo il suo album. Si parla di amore assoluto, di valori della famiglia, di integrazione, della società, della guerra. “Un anno di lavoro riflettendo su me stessa”

MILANO. E’ una delle artiste più eclettiche del panorama canoro italiano, dove l’energia e la verve artistica si fondono alla teatralità e all’intensità delle sue interpretazioni. Lei è Loredana Errore, giovane artista siciliana lanciata dal talent Amici, che dopo un anno di silenzio esce con un disco tutto nuovo “Pioggia di Comete” (Sony Music), il suo terzo album, disponibile dal 28 agosto nei negozi e negli store digitali. Oggi sarà alla Mondandori Multicenter di Palermo per presentarlo ai suoi fan, decidendo di partire proprio dalla sua amata Sicilia. Prodotto da Diego Calvetti (che ha firmato molti brani dell’album), il disco contiene 10 canzoni tra cui 2 scritte dalla stessa Loredana (“Più o meno mai” e “Volo insoluto”), una da Kekko Silvestre dei Modà (“Ti sposerò”), e una da Irene Fornaciari e Diego Calvetti (“Santa Domenica”) che parla della Sicilia.
Perché “pioggia di comete”?
“Perché rispecchia la mia anima e la mia indole. È un disco per sentirsi leggera, per gettare le basi sul nuovo stile con una visione del presente molto vivo e nitido. Hic et nunc. Questa la visione che prediligo”.

Il labor limae?
“È durato circa un anno. In questo periodo ho affrontato molte esperienze che hanno influenzato i testi e le melodie del disco. Ho riflettuto su me stessa e da qui sono partita”.





Rispetto al tuo disco precedente?
“Pioggia di comete è un disco più immediato. Anche musicalmente parlando. Si parla di amore assoluto, di valori della famiglia, di integrazione, della società, della guerra, degli affetti che nascono e che a volte si perdono. Sono ritagli di vita che esplicitano a 360 gradi il brivido d’amore, in tutte sue forme, spazi e intimità”.



Sei innamorata?
“Sì. Ma di questo non voglio parlare”.



In che modo ti ha influenzato l’”amore”?
“Sono una persona che vive d’amore. L’amore è tutto per questo disco e per me. È la magia sottesa di tutto”.

Dedichi questo lavoro a…?
“Non lo dedico a nessuno in particolare, ma al dono di averlo fatto e di poterlo cantare. Troppo banale dire che lo dedico alla mia famiglia, alla Sony e a tutti quelli che ci hanno creduto. L’obiettivo è farlo ascoltare e trasmettere emozioni a chi le ascolta”.

Come pensi di arrivare al cuore delle persone? Testo, musica, passione…
“L’anima del canto viene da un missione umana, da un ringraziamento liberatorio verso Dio, attraverso cui si raggiunge un’apoteosi. In questo, l’energia di chi l’ascolta è fondamentale”.

Che viaggio ha fatto la Loredana di Amici fino ad arrivare ad oggi?
“Un viaggio nuovo. Di coraggio. E ha scelto di vivere appieno questa dimensione umana e musicale con tutta se stessa, senza la paura di sbagliare”.

Il tuo rapporto con gli ”amici” di Canale 5 di un tempo?
“Non ho un rapporto con loro. Quando capita di incontrarsi ci si saluta come se il tempo non fosse passato. Ognuno ha la sua vita e ha preso strade diverse”.

Ti sarebbe piaciuto partecipare ad Amici big?
“Certo”.

Un po’ sei mancata…
“Il non parteciparvi non è stata una mia scelta”.

Una canzone cui sei particolarmente legata.
“C’è trasporto e mente in ogni canzone. Ti sposerò, mi ha toccato profondamente. Lo stile dolce e melodico di Kekko Silvestre (Modà) è molto riconoscibile. E L’uomo e la bestia di Diego Calvetti: una canzone che mi ha colpito per gli archi, la batteria e per tutta l’anima strumentale insita che si mescola bene al testo coraggioso di chi l’ha scritto”.

Loredana e la sua Sicilia. Non per nulla parti dalla tua terra di origine per presentare il disco.
“Sono felicissima. È stata una scelta voluta”.

Come vivi questo rapporto con la Sicilia?
“Con grande rispetto e riconoscenza. Una terra d’amore che mi ha dato e mi continua a offrire tanto. Non vivo più in questa terra meravigliosa per il mio lavoro”.



Torni spesso?
“Si. Ogni volta che posso”.

Cosa ami dei siciliani?
“Il silenzio e lo sguardo”.

Con il caleidoscopio privilegiato di chi sta lontano, c’è qualcosa che ti dà fastidio di loro?
“Non c’è nulla che può caratterizzare nodi negativi che possano non piacermi”.

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