Crisi, Uil: a Catania autunno che non concederà sconti

CATANIA. "Il comparto edile a Catania resta incatenato al palo dei colpevoli ritardi della politica" mentre "si avvita nella crisi il settore agricolo e forestale" e il "pubblico impiego muore di precariato: ben 9 mila a Catania e provincia, che rischiano di trasformarsi in un esercito di senza futuro". E' l'allarme "su un autunno che non concederà sconti ad alcuno" lanciato dalla Uil che oggi ha riunito la segreteria provinciale aperta dalla relazione di Angelo Mattone sulla "Vertenza Catania". Il sindacato contesta anche "le pesantissime, inique, aliquote Imu decise dall'amministrazione comunale" che, invece, spiega la Uil, dovrebbe "pensare alla lotta all'evasione, per destinare queste risorse alla riduzione della pressione fiscale a carico dei soliti noti". La Uil segnala le carenze di organico in reparti vitali della Sanità, in città e provincia, e ricorda che "sta soffocando pure la Formazione, ormai rassegnata a un'inquietante emorragia occupazionale perché nessuno ha voluto capirne la portata strategica nella sfida globale dei saperi, della conoscenza". Angelo Mattone fa il punto anche sul settore pubblico e privato dei Trasporti "che si avvia alla paralisi, all'ultimo capolinea, come testimonia il caso Wind Jet e la crisi dell'Azienda municipale trasporti, già oggi incapace di pagare gli stipendi ai propri dipendenti - conclude il segretario della Uil - e ormai da tempo in grado solo di mandare in strada poco più di ottanta mezzi, la metà rispetto al passato, per insolvenza verso i fornitori di pezzi di ricambio".

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