Stecca il Milan, bene Inter e Lazio

I rossoneri sconfitti in casa dalla Samp. I nerazzurri travolgono il Pescara e lancia un messaggio alla Juve

ROMA. Subito sorprese. A invertire i pronostici del calcio d'agosto, Juve a parte, ecco la prima giornata di serie A. E' la domenica delle vittorie in trasferta, e tutte pesanti. Stecca la prima il Milan senza più campioni, e non ride neanche la Roma di Zeman che riacciuffa in extremis il risultato pareggiando in casa col Catania nel finale. Ma partono a razzo l'Inter e il Napoli, con due 3-0 fuori casa, rispettivamente a Pescara e a Palermo.    
Alla Juve che ieri aveva cominciato come aveva finito, ovvero a mille, rispondono tra il lotto delle squadre di prima fascia proprio le formazioni di Stramaccioni e di Mazzarri. A Pescara in nerazzurro subito esordio per Cassano, e l'uno-due iniziale di Sneijder e Milito mette la partita sulla strada più agevole, fino al 3-0 di Coutinho. A Palermo è invece Hamsik - gran botta allo scadere del recupero del primo tempo - ad aprire la strada. Maggio nel finale chiude i conti, Cavani sigla il 3-0 che mette già in difficoltà Sannino.    Il Milan perde in casa con la Samp. Se Ferrara sorride per il gol di Costa che subito annulla la penalità di un punto, Allegri deve fare i conti con una squadra senza campioni né fortuna. Due pali, è la recriminazione del tecnico rossonero mentre il Meazza prima se la prende con Cassano 'cuore ingrato' e poi fischia la squadra. Servono rinforzi: oramai lo dice anche Allegri. Ma Galliani assicura che Kakà arriverà dal Real solo se sarà in prestito.    
Soffre e recrimina invece all'Olimpico la Roma di Zeman: per i buchi difensivi e per le decisioni della terna arbitrale - tra i fuorigioco e un rigore reclamato -. A conti fatti, spettacolo poco, difficoltà tante. Dopo il gol di Marchese e il pari di Osvaldo, Gomez aveva riaffondato la squadra giallorossa. Negli ultimi minuti il pari di Nico Lopez, quando già i 50.000 dell'Olimpico ripensavano all'inizio dello scorso anno, 1-2 in casa con Luis Enrique. Sul 2-2 il Catania coglie una traversa. In controtendenza rispetto alle attese anche la vittoria della Lazio a Bergamo: il gol di Hernanes stende l'Atalanta.  Per Petkovic una vittoria contro gli scetticismi. Col pari a Siena, il Torino annulla il -1 di penalità, mentre i toscani sono lontani dalla risalita (restano a -5).    Vincono in casa il Chievo (2-0 al Bologna) e il Genoa: i due gol al Cagliari portano la firma di Merkel e Immobile. Rivoluzione giovani, appunto.

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