Sanità, poste, cultura: il Governo dà il via alle nuove liberalizzazioni

Seduta fiume del consiglio dei ministri, durata nove ore. Misure per rilanciare l'economia. Si è anche parlato di immobili, ddl anticorruzione e detrazioni alle famiglie

ROMA. "Una giornata intera dedicata alla riflessione su come mobilitare tutte le energie per raggiungere l'obiettivo della crescita". Così un comunicato di Palazzo Chigi definisce il consiglio dei ministri di oggi, terminato alle 19.15 dopo oltre nove ore di riunione.

Le azioni di governo per la crescita "dovranno svolgersi nel rispetto delle compatibilità finanziarie e dei vincoli europei, come è stato illustrato dai ministri Vittorio Grilli e Enzo Moavero".  L'agenda del governo prevede nuove liberalizzazioni per "creare spazi nuovi per la crescita di autonome iniziative private attualmente bloccate o rese interstiziali da una presenza pubblica invadente e spesso inefficiente (esempio, settore postale, beni culturali e sanità). Nei prossimi mesi l'azione del governo si incentrerà sulla riduzione del debito pubblico, in particolare mettendo in atto gli strumenti creati per procedere alla valorizzazione e successiva dismissione del patrimonio dello Stato, sia degli immobili che delle partecipazioni pubbliche". Lo si legge nel comunicato di Palazzo Chigi.


SCUOLA, VIA AI CONCORSI PER I DOCENTI - Nuovo bando di concorso, il primo dal  1999, per 11.892 docenti della scuola: lo rende noto il  Ministero dell'istruzione. La pubblicazione del bando, per  titoli ed esami, su base regionale, è prevista per il 24  settembre prossimo.      La procedura concorsuale avverrà secondo modalità innovative  per favorire l'ingresso nella scuola di insegnanti giovani,  capaci e meritevoli. 



SOCIAL CARD IN 2013 E DETRAZIONI PER FAMIGLIE- L'azione del governo per i prossimi mesi prevede di "rivedere le detrazioni fiscali a vantaggio della famiglia e favorire la natalità " e di "rifinanziare la 'carta acquisti' per il 2013 a sostegno delle famiglie colpite da disagio economico". E' quanto si legge nel comunicato finale di Palazzo Chigi. Il governo intende "approvare in via definitiva il disegno di legge 'anticorruzione'". 

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