Regionali, Nuovo polo pronto a correre da solo

Il Partito dei siciliani, l'evoluzione dell'Mpa, chiude la porta ai partiti nazionali nella settimana decisiva per il quadro delle alleanze. Il leader Pistorio: "L’area autonomista è destinata a determinare l’equilibrio politico e gli schieramenti dovranno subire questo primato"

PALERMO. «Non ho avuto nessun dialogo col Pd, loro non lo vogliono e io non lo cerco. Non ho avuto nessun contatto con l’Udc. Lagalla? Non è il mio candidato». Parola di Giovanni Pistorio, leader del Partito dei Siciliani, l’evoluzione dell’Mpa, che nella settimana cruciale per definire il quadro delle alleanze in vista delle regionali ribadisce la possibilità che il Nuovo polo possa correre da solo.
È il tentativo degli autonomisti di sfruttare le indecisioni del Pdl e lo stop di Idv e Sel all’asse Pd e Udc, che sostengono Crocetta. «L’area autonomista - dice Pistorio - è destinata a determinare l’equilibrio politico e gli schieramenti dovranno subire questo primato». La coalizione starebbe raccogliendo consensi tra i movimenti del territorio e sia Lombardo sia Pistorio hanno già avviato un dialogo con il leader di Grande Sud, Gianfranco Miccichè. Ma il Nuovo Polo, conteso da entrambi gli schieramenti, è alla ricerca di una linea unitaria. Nel centrodestra, gli unici contatti avviati sono quelli con Francesco Cascio, ma la sempre più probabile candidatura del rettore Roberto Lagalla chiuderebbe le porte ai fedelissimi di Lombardo.
Situazione simile nel centrosinistra, dove Pd e Udc hanno aperto le porte ai finiani ponendo un veto sull’ex presidente della Regione. E l’ipotesi di un’alleanza Pd-Udc-Fli è stata rilanciata alla trasmissione «Zanzara Estate» su Radio24 dal vicepresidente di Futuro e Libertà, Italo Bocchino, per il quale, però, resta sempre valida l’ipotesi di candidare Fabio Granata «nel caso in cui non si generasse un fronte innovativo e riformatore per la Regione Sicilia». Insomma, per Bocchino Pd e Udc devono rivedere le loro posizioni. «Stiamo lavorando, siamo molto interessati prima a capire quanto sia netta la rottura tra Pd, Idv e Sel.
E dall'altro lato vogliamo capire su quale piattaforma programmatica si fa la convergenza». Ma il capogruppo dell’Mpa all’Ars, Nicola D’Agostino, esclude fratture nel Nuovo polo: «Siamo vincolatissimi al patto con Fli, Mps e Api». Da oggi son previsti i primi incontri tra i big dei partiti e per Livio Marrocco «È solo questione di giorni e il nodo alleanze sarà sciolto. Il nostro candidato resta Granata - prosegue Marrocco - ribadiamo la disponibilità al dialogo con Crocetta ma stiamo discutendo pure soluzioni alternative».
Intanto nell’Agrigentino il segretario nazionale del Pdl, Angelino Alfano, ha avviato le consultazioni per trovare il candidato degli azzurri. La scelta ormai si è ristretta a due nomi: quello del rettore dell’Università di Palermo, Roberto Lagalla e quello del presidente dell’Ars, Francesco Cascio. Per il deputato nazionale del Pdl, Alessandro Pagano, quella del rettore è una «candidatura lungimirante, che riuscirà ad intercettare il voto di tanti elettori di centrosinistra non faziosi e delusi dalla condotta del loro schieramento».
Ma Lagalla è pronto ad accettare solo in caso di ampia convergenza sul progetto politico. Motivo per cui il coordinatore regionale Giuseppe Castiglione in questi giorni proverà a ricucire i rapporti con Cascio e Innocenzo Leontini, sostenuto dal Pid, allargando la coalizione e sperando in una possibile convergenza dell’ultima ora con Miccichè. Che è quanto chiede ancora Pagano: «Dopo la gestione sconsiderata di Lombardo, la svolta che la Sicilia attende potrà più facilmente essere compiuta con l'ausilio di importanti e autorevoli esponenti come Gianfranco Miccichè e Nello Musumeci».

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