Coppa Italia, minimo sforzo e 3-1 alla Cremonese

Al Palermo basta una doppietta di Miccoli e un gol di Ilicic per superare i grigiorossi allenati dall'ex rosanero Brevi. Partita su ritmi bassi e pratica sbrigata grazie ai numeri dei giocatori più tecnici nella rosa di Sannino

PALERMO. Un prestazione da minimo sindacale e il solito Miccoli bastano al Palermo per sbrigare la pratica Cremonese allenata dall'ex rosanero Oscar Brevi e superare il terzo turno preliminare di Coppa Italia, primo impegno ufficiale della stagione per i rosa di Sannino.
La doppietta del capitano nel primo tempo e il bel gol di Ilicic nella ripresa regolano gli ospiti. E non a caso i tre gol sono arrivati dagli elementi con maggiore tasso tecnico. Il capitano ha tirato fuori i suoi da ll’unico momento di difficoltà della serata, quando la Cremonese ha pareggiato momentaneamente i conti. Ilicic, per restare in tema di Cremona, ha preso in mano lo Stradivari, allietando i tifosi (forse un po’ meno Sannino) con colpi di tacco e la perla finale che ha messo il risultato in cassaforte.
Il tecnico rosanero torna al 4-4-2, complice anche l’assenza di Mantovani per infortunio. Parlare di involuzione rispetto alla gara di domenica scorsa col Parma, in cui i rosa sono scesi in campo col 3-5-2, sarebbe ingeneroso e ingiusto. Ma va sottolineato comunque che la manovra stasera è apparsa meno fluida. Con la linea a cinque a centrocampo, il Palermo ha fatto correre meglio la palla e le ripartenze sono state più veloci. Attenzione anche in difesa, dove Milanovic non è sembrato a suo agio contro avversari di categoria inferiore.
Fatte queste annotazioni, bisogna comunque inquadrare la prestazione di stasera all’interno di una sfida contro una squadra di Lega Pro. Insomma, la prima partita che contava è stata portata a casa e questo è ciò che conta.

Nel Palermo disegnato stasera da Sannino c’è meno densità a centrocampo e, nonostante i ritmi compassati di inizio partita, la circolazione della palla è stata un  po’ troppo piena di intoppi con Donati e Barreto che sbagliano spesso appoggi elementari. Dall’altro lato, la Cremonese non pensa certo ad aumentare i giri della velocità della partita, puntando più che altro a tenere congelato il pallone.
Dopo venti minuti in cui ci sono da registrare solo un paio di conclusioni senza pretese di Brienza e Ilicic, ci vuole un lampo dello sloveno ad accendere la gara. Al 21’, infatti, Ilicic viene atterrato da Visconti in area. L’arbitro Doveri fischia, rigore giusto. Miccoli, con una finta prima di calciare, dal dischetto non sbaglia, spiazzando Alfonso.
Il vantaggio, però, non dura neanche due minuti. L’arbitro vede anche il rigore per gli ospiti. Anche stavolta è giusta la decisione di Doveri che vede il fallo di Barreto su Fietta. La Cremonese pareggia così i conti con Le Noci.
Ci pensa, allora, il capitano a rimettere i suoi un passo davanti agli avversai. E lo fa nel modo che non ti aspetti, prendendo il tempo su Tedeschi e fulminando di testa Alfonso, dopo aver impattato alla perfezione il bel cross tagliato di Garcia. Il capitano prova a chiudere definitivamente il discorso qualificazione con una punizione al 44’, ma stavolta il portiere grigio rosso è bravo a deviare in angolo. Si va così a riposo.

Anche nel secondo tempo la partita stenta a decollare. Sannino prova, allora, a mettere più dinamismo con gli inserimenti di Kurtic al 57’ per Donati e di Hernandez per Bertolo al 65’. Con quest’ultimo cambio, Ilicic viene dirottato sulla fascia destra per un Palermo a trazione anteriore, con la coppia d’attacco Miccoli-Abel, più Brienza e lo sloveno sulle fasce.
Il tentativo di Brienza da fuori al 63’ serve per mettere paura agli ospiti. Ma è dieci minuti più tardi, al 73’, che i rosanero mettono la parola fine a questa sfida con la Cremonese. Ancora una volta è Garcia ad andare sul fondo e a crossare dalla sinistra. Il suo traversone basso non viene sfiorato né da Miccoli, né da Hernandez. Ma dalla destra Ilicic arriva alla perfezione sul pallone, impattando di prima intenzione col mancino sul primo palo e battendo per la terza volta Alfonso.
La sostituzione di Miccoli per Morganella all’81’ serve al capitano per prendersi l’applauso dei 12 mila del Barbera e a Sannino per provare negli ultimi dieci minuti il 3-5-2, con Milanovic, Cetto e Garcia dietro, Pisano sulla destra e lo svizzero a sinistra.
Non succede più nulla, Palermo avanti. Per stasera basta questo.

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