Borse, un’estate a tinte forti: in Sicilia si punta sulla pelle

Da quelle piccole da sera alle grandi sacche, non ci sono vie di mezzo. L’unica regola è il colore vivace: sì al verde, al blu, all’arancio e anche al fucsia. Nell’Isola bocciati i materiali alternativi dopo il boom del passato. No alle applicazioni Gli esperti: strass e borchie sono stati poco recepiti al Sud. Ma la qualità prima di tutto

PALERMO. Pochette, clucht, maxi shopping. L'estate 2012, più di ogni altra, non conosce vie di mezzo. Si passa dalle piccole borsette da sera alle grandi sacche da mare, niente misure medie. L'unica regola, però, è il colore. Le tinte devono essere rigorosamente vivaci, allegre, sbarazzine e non più abbinate al look perché capaci di fare moda da sé. "Accade ciclicamente nei periodi di crisi - spiega Cesare Ciulla, titolare del negozio Hessian di via Sciuti, a Palermo - proprio per movimentare il mercato. Non è un caso che i colori fluo vengano fuori in questi mesi". Fluo e tinte shocking, dunque, che fanno bene all'umore e colorano i momenti più neri. "Dal giallo al verde, dal blu al fucsia, passando per l'arancio, è un'estate certamente a tinte forti - spiega ancora Ciulla -. Tinte che hanno caratterizzato principalmente le clutch e le mini borse, scelte a tutte le età, ma soprattutto dalle giovani donne palermitane tra i 25 e 40 anni". Poche applicazioni, però, nonostante le griffe più note le abbiano proposte. "Strass e borchie sono stati poco recepiti al Sud e soprattutto nella fascia dei brand più commerciali - dice Ciulla -. Sono stati i segni distintivi di griffe come Prada e Valentino, ma brand come Furla e Coccinelle hanno preferito i modelli basici".
Che sono piaciuti anche alle palermitane che, quest'estate, contrariamente agli altri anni, hanno preferito la pelle ai materiali alternativi. I prezzi? Tra 100 e 200 euro e l’acquisto per l’estate è fatto. "Siamo in un periodo in cui la gente spende meno, deve diminuire nella quantità, ma non vuole scendere di qualità - racconta Ciulla -. Ed è così che a vincere è la pelle, materiale che va bene per tutte le stagione e che non passa mai di moda". Cosa che hanno recepito anche i marchi che, per quest'estate, hanno proposto tanti modelli in pelle, qualcuno in paglia e poco pvc, se non Furla che, con la plastica ha creato il suo must assoluto, la Candy bag. "La rafia è un tessuto che va ancora benissimo, soprattutto per le borse da mare, ma solo se accostato ad altri materiali come, appunto, la pelle - dice Ciulla -. Ha funzionato poco, invece, il pvc che costa quanto una borsa di pelle, ma non offre la stessa qualità. Ecco, perché, le donne hanno preferito acquistare borse più importanti, non necessariamente legate alla stagione". Per le borse da mare, invece, il grande ritorno del secchiello. Un vero e proprio classico, dall'appeal retrò, che quest'anno molte griffe, commerciali e non, hanno scelto come modello icona. "Secchielli usati soprattutto al mare - spiega Ciulla - perché grandi e abbastanza capienti da poter contenere tutto l'occorrente per la spiaggia. Assieme al secchiello, resistono anche quest'anno le shopping nella forma Chapelier, le più comode e versatili. Tra i marchi più venduti, c'è Braccialini. Molte le proposte del brand che sono piaciute alle giovani palermitane, mentre resistono ancora le borse a tema, quest'anno dedicate alle calle".
Infine, non mancano i coordinati. "Come ogni anno - conclude Ciulla - molti brand hanno proposto borse con infradito e teli da mare abbinati. Cosa che piace molto alle palermitane che hanno scelto numerosissimi coordinati da sfoggiare in spiaggia, ma anche da regalare. I set sono state le idee regalo più vendute".

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