Travolto sull'A14 mentre presta soccorso: morto un ispettore messinese

Antonio Crisafulli, 50 anni, in servizio al commissariato di Sesto San Giovanni (Milano) è stato travolto da un'auto lungo l'autostrada a Fano, dopo aver scavalcato il new jersey per controllare le condizioni dei passeggeri a bordo di vettura capovolta

FANO. È morto sotto gli  occhi della moglie e dei figli, con i quali stava andando in  ferie, per fare il suo dovere di poliziotto e soccorrere altre  persone coinvolte in un incidente nella carreggiata opposta a  quella in cui viaggiava. Antonio Crisafulli, 50 anni, messinese,  ispettore di Polizia del Commissariato di Sesto San Giovanni  (Milano) è stato travolto e ucciso da un'auto lungo l'A14 a  Fano, dopo aver scavalcato il new jersey per prestare i primi  soccorsi ad un'auto capovolta. Uno dei tanti incidenti che hanno  funestato questa domenica di esodo estivo.    


Crisafulli era fuori servizio, ma è intervenuto in aiuto di  tre turisti francesi, che dopo lo scoppio di uno pneumatico si  erano cappottati lungo la carreggiata nord: nell'urto, il  portapacchi della loro Citroen Xara è finito sulla carreggiata  sud, appena prima del passaggio di Crisafulli, diretto al mare  in Abruzzo con la moglie e i due figli di 14 e 4 anni.  L'ispettore non ha esitato neppure un momento, ha accostato la  sua auto, è sceso, ha rimosso il grosso portapacchi da terra e  ha scavalcato di corsa il new jersey centrale dell'autostrada,  temendo che la Citroen dei francesi (in realtà rimasti illesi),  stesse per prendere fuoco. Un gesto di estrema generosità, che  nel traffico intenso di oggi gli è costato la vita.    


Una vettura in transito (gli accertamenti della Polstrada  sono ancora in corso) inizialmente è riuscita a schivare il  poliziotto, ma poi è stata tamponata da un'altra e nel testa  coda lo ha investito e ucciso sul colpo. Nel tamponamento a  catena risultano coinvolte complessivamente una Ford Focus, una  Peugeot 307, una Volkswagen Golf e una Tauran. A bordo di  quest'ultima, che si è schiantata contro il guard rail di una  piazzola di sosta, viaggiava una famiglia svizzera composta da  padre, madre e due bambini: feriti, in modo non grave, i  genitori e uno dei bimbi.    


Sotto choc la moglie e i figli di Crisafulli, che il questore  di Pesaro Italo D'Angelo ha definito «un ispettore eroe». Ad  assisterli, nell'obitorio dell'ospedale di Fano dove la salma   è stata ricomposta, funzionari della Polizia di Pesaro e Fano,  e alcuni colleghi della vittima accorsi dalle località di  vacanza più vicine appena appresa la notizia.     La morte dell'ispettore, ha detto il Capo della Polizia  Antonio Manganelli «testimonia ancora una volta lo spirito di  servizio degli uomini e delle donne appartenenti alle Forze  dell'Ordine», e spiega perchè «esse sono al vertice, dopo il  Presidente della Repubblica, nella fiducia dei cittadini  italiani». Cordoglio per la scomparsa di Crisafulli è stato  espresso anche dal ministro dell'Interno Annamaria Cancellieri,  che ha inviato un messaggio ai familiari e a Manganelli.  

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