Ragazzi morti ad Ustica: l'isola sotto choc

Il lutto delle due famiglie colpite dalla tragedia della morte dei loro ragazzi «è il lutto di tutti noi». Lo ha detto il sindaco di Ustica, Aldo Messina, che sta facendo rientro sull'isola da Palermo

USTICA. Sulla banchina del piccolo molo di Ustica, dove attracca l'aliscafo, ieri sera erano in gruppo con altri coetanei i due ragazzini caduti in mare nell'auto. Tutti amici, compagni di scuola, che in questi giorni d'estate, di vacanza, tirano tardi per le strade del paese animato dai tanti turisti che frequentano l'isola soprattutto nel periodo di ferragosto. Probabilmente in cerca di emozioni, come capita agli adolescenti, i ragazzini - raccontano in paese - hanno visto l'auto parcheggiata con le chiavi inserite e due del gruppo, forse i più intraprendenti, hanno deciso di provare a guidarla. «Una tragedia grande - dicono in paese - che avrebbe potuto esserlo ancora di più se anche altri ragazzini del gruppo fossero saliti in auto».

Il lutto delle due famiglie colpite dalla tragedia della morte dei loro ragazzi «è il lutto di tutti noi». Lo ha detto il sindaco di Ustica, Aldo Messina, che sta facendo rientro sull'isola da Palermo.  «Sono due famiglie conosciute e molto apprezzate nella nostra comunità. Il loro sentimento dominante ora è quello dell' incredulità. L'isola è con loro - ha aggiunto - e contano molto sulla nostra forza comune».  Il papà del ragazzo usticese, dipendente comunale, è stato avvisato della tragedia dai Carabinieri dell'isola.

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