Orlando: "Interessi criminali su Bellolampo"

Il sindaco di Palermo: "Credo che sia necessario sottolineare come attorno al ciclo dei rifiuti in generale e attorno all'Amia in particolare possano esserci gesti volti a mettere in difficoltà la cittadinanza palermitana e a produrre sprechi tipici di una economia di emergenza". E sul rischio Diossina: "Nessun problema per la salute"

PALERMO. «Credo che sia necessario sottolineare come attorno al ciclo dei rifiuti in generale e attorno all'Amia in particolare possano esserci interessi criminali volti a mettere in difficoltà la cittadinanza palermitana e a produrre sprechi tipici di una economia di emergenza». Lo dice in una nota il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, che questa mattina si è recato alla discarica di Bellolampo con gli assessori Tullio Giuffrè, responsabile della Protezione Civile, e Cesare Lapiana, responsabile per le Aziende partecipate. Presenti anche il comandante della Polizia municipale, Vincenzo Messina, e i responsabili degli Enti che in questi giorni sono stati impegnati per lo spegnimento dell'incendio. Orlando assicura quindi che i «rilievi costanti» effettuati «non hanno evidenziato rischi per la salute umana».

Per quanto riguarda l'Arpa, il primo cittadino rivela che l'Agenzia ha trasmesso ieri un rapporto nel quale si evidenzia che dalla notte fra il 29 e il 30 luglio al 3 agosto, sono stati effettuati campionamenti continui in 13 punti, oltre ovviamente che a Bellolampo. I punti di raccolta dei dati, presenti sia nei quartieri più esposti alla ricaduta di fumi, sia in altre zone della città e della provincia sono stati i seguenti: via Torre Ingastone, centro commerciale La Torre, scuola Media G. Russo, via Castellana, Boccadifalco, via E. Di Blasi, facoltà di Ingegneria, Viale delle Scienze, via P.pe di Villafranca, circolo didattico Cruillas, via Belgio, piazza Castelnuovo, largo degli Oleandri, Torretta, Strada Provinciale, Cimitero - San Giuseppe Jato«. Nel documento, dice Orlando, »si evidenziano bassi livelli di concentrazione di composti clorurati (clrometano) che fanno presupporre livelli non elevati di diossine .


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