Sicilia, Cronaca

Lettere al Csm di 320 magistrati: "Siamo con Scarpinato"

Fanno quadrato attorno al procuratore generale di Caltanissetta, che rischia il trasferimento per incompatibilità ambientale e un procedimento disciplinare, dopo le parole pronunciate durante la commemorazione dei vent'anni della strage di via D'Amelio. Tra i sottoscrittori, il procuratore aggiunto di Milano Francesco Greco, il procuratore di Torino Giancarlo Caselli, il giudice e giallista Giancarlo De Cataldo, il pm di Milano Fabio De Pasquale e Alfredo Morvillo, procuratore di Termini Imerese

PALERMO. Non solo non è da censurare o stigmatizzare, ma andrebbe "diffuso, nelle istituzioni e nelle scuole, tra i concittadini onesti ed impegnati. A titolo di merito per chi ha ricordato un pezzo della nostra storia con la credibilità del proprio passato".  Fanno quadrato attorno al procuratore generale di Caltanissetta Roberto Scarpinato e difendono le parole da lui pronunciate durante la commemorazione del giudice Paolo Borsellino nel ventesimo anniversario del suo assassinio. Trecentoventi magistrati italiani hanno firmato un documento diretto al Csm in cui sottoscrivono la lettera ideale a Borsellino scritta da Scarpinato e letta in pubblico il 19 luglio in via D'Amelio per la quale il pg rischia il trasferimento per incompatibilità ambientale e un procedimento disciplinare.
Scarpinato aveva parlato di imbarazzo nel partecipare alle cerimonie ufficiali. 'Stringe il cuore a vedere talora tra le prime file, nei posti riservati alle autorita', - aveva detto tra l'altro - anche personaggi la cui condotta di vita sembra essere la negazione stessa di quei valori di giustizia e di legalità per i quali tu ti sei fatto uccidere; personaggi dal passato e dal presente equivoco le cui vite - per usare le tue parole - emanano quel puzzo del compromesso morale che tu tanto aborrivi e che si contrappone al fresco profumo della libertà".Tra i sottoscrittori del documento, magistrati noti come il procuratore aggiunto di Milano Francesco Greco, il procuratore di Torino Giancarlo Caselli, il giudice e giallista Giancarlo De Cataldo, il pm di Milano Fabio De Pasquale e Alfredo Morvillo, procuratore di Termini Imerese e fratello di Francesca Morvillo, moglie del giudice Falcone uccisa nella strage di Capaci. Ma anche tante 'toghe' di tutta Italia meno conosciute.
Oltre ai 320 magistrati a condividere le parole di Scarpinato sono anche esponenti del mondo delle università e della società civile. Per tutti il discorso del procuratore generale era da intendersi come un "monito alle tante persone che si stanno formando una coscienza civile o a quelle che possono cedere alla tentazione della disillusione, e come esortazione a tener sempre un comportamento esemplare e onesto nell'interesse dello Stato democratico e costituzionale".

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