Dell'Utri accusato di estorsione: la procura di Palermo riconvoca Berlusconi

I giudici hanno richiamato l'ex presidente del Consiglio per il prossimo 13 agosto. Il Cavaliere dovrebbe essere sentito come testimone nell'ambito dell'inchiesta sul senatore

Sicilia, Cronaca

PALERMO. La procura di Palermo ha convocato nuovamente l'ex presidente del Consiglio Silvio Berlusconi per il prossimo 13 agosto per essere sentito come testimone nell'ambito dell'inchiesta sul senatore Marcello dell'Utri indagato per estorsione proprio nei confronti dell'ex premier.


Berlusconi era già stato convocato ma aveva opposto un precedente impegno istituzionale. L'inchiesta su Dell'Utri parte dagli accertamenti fatti dalla Finanza nell'ambito dell'indagine sulla P3 che hanno fatto emergere una serie di prestiti ed esborsi di denaro per circa 40 milioni disposti da Berlusconi a favore del parlamentare. Il rapporto delle Fiamme Gialle è stato girato ai pm di Palermo che ora ipotizzano che i soldi siano serviti a «comprare» il silenzio di Dell'Utri su presunti rapporti con la mafia dell'ex premier o che il denaro, come accadde negli anni 70, sia andato a Cosa nostra tramite il senatore come «prezzo» della protezione dei clan. Nei giorni scorsi sulla vicenda i pm hanno sentito la figlia di Berlusconi, Marina, cointestataria di un conto dal quale partirono, nel 2003, prestiti per Dell'Utri di circa un milione. La Berlusconi ha detto di non avere neppure saputo dell'esistenza del conto. Sull'indagine pende una questione di competenza che finirà al pg della Cassazione. Per i legali di Dell'Utri, Palermo non sarebbe competente a indagare visto che il denaro è transitato tutto attraverso conti romani e fiorentini.

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