Sicilia, Politica

Regione, nuove nomine dal Governo: è bagarre all'Ars

Scoppia la contestazione in assemblea da parte di alcuni deputati per i lavori della commissione Affari istituzionali che stamattina ha dato parare positivo a una serie di nomine proposte da Raffaele Lombardo, che domani si dimetterà. La commissione blocca tutto

PALERMO. E' bagarre all'Ars. In apertura di seduta, i deputati Santi Formica del Pdl e Giovanni Ardizzone dell'Udc hanno contestato i lavori della commissione Affari istituzionali che stamattina ha dato parare positivo a una serie di nomine proposte dal governo di Raffaele Lombardo, che domani si dimetterà.
I parlamentari hanno parlato di "procedure illegittime fuori dal regolamento" chiedendo l'intervento della Presidenza dell'Assemblea. Le nomine riguardano i direttori generali dell'azienda sanitaria provinciale di Catania (Gaetano Sirnà), di Agrigento (Salvatore Messina), di Messina (Manlio Magistri), di Ragusa (Salvatore Cirignotta). E ancora il presidente e i componenti del Consorzio autostrade siciliane (Antonino Gazzara, Santi Calderone, Pasquale Gazzara). Il presidente della commissione, Riccardo Minardo (Mpa), ha difeso i lavori dell'organismo parlamentare sostenendone la legittimità: "Abbiamo votato, c'era il numero legale". Contro la commissione anche il deputato Filippo Panarello (Pd), secondo cui "il voto è stato inficiato da equivoci e comunicazioni non chiare".
I deputati hanno chiesto la ripetizione del voto. Sulle nomine in aula stanno intervenendo diversi parlamentari: il deputato Roberto De Benedictis (Pd) ha chiesto alla Presidenza dell'Ars di annullare il voto e di convocare la commissione regolamento per verificare la legittimità delle procedure.
Il deputato del Mpa, Giuseppe Arena, ha difeso la commissione, che durante la verifica del numero legale avrebbe applicato le modifiche al regolamento parlamentare esitate proprio stamattina dall'aula. E' polemica contro il governo di Raffaele Lombardo per due nomine all'Ircac e alla Crias, gli istituti per il credito alla cooperazione e all'artigianato. Il deputato Salvino Caputo (Pdl) intervenendo all'Ars ha parlato di "nominificio Lombardo", criticando la nomina a presidente dell'Ircac di Antonio Petino e alla Crias di Ottavio Garofalo.




AGGIORNAMENTO DELLE 18.40.  'Congelato' il parere che la commissione Affari istituzionali stamattina ha dato ad alcune nomine fatte dal governo Lombardo con una procedura contestata da molti deputati di Pdl, Pd e Udc. Dopo le proteste di alcuni deputati in aula, che hanno contestato le procedure adottate dal presidente della commissione Riccardo Minardo (Mpa), il presidente dell'Ars, Francesco Cascio, ha deciso di convocare la commissione regolamento per accertare il rispetto delle disposizioni assembleari.


AGGIORNAMENTO DELLE 20.20:  La commissione regolamento dell'Assemblea regionale ha annullato l'intera seduta della commissione Affari istituzionali che stamattina aveva dato parere positivo ad alcune nomine varate dal governo di Raffaele Lombardo, in particolare per alcuni manager della sanità. Il presidente dell'Ars, Francesco Cascio, che ha presieduto la commissione regolamento, ha motivato l'annullamento della seduta sulla base ai commi 6 e 7 del regolamento interno, che dunque sono stati violati. Il comma
6 stabilisce che «al termine di ciascuna seduta, di norma, il presidente della commissione annunzia la data, l'ora e l'ordine del giorno della seduta successiva, dandone avviso ai deputati assenti e a tutti i gruppi parlamentari».   Il comma 7 recita: «Nel caso in cui non sia stata data comunicazione al termine della seduta, secondo quanto previsto dal precedente comma l'ordine del giorno deve essere inviato a tutti i componenti della commissione almeno 48 ore prima della seduta».

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