Ars, ecco altri soldi per i precari

Un emendamento firmato da Nino Dina (Udc) e Marianna Caronia (Pid) aumenta di 13 milioni e mezzo il fondo destinato a pagare i 20 mila precari dei Comuni e i 6.500 Asu

PALERMO. Per il secondo giorno consecutivo il disegno di legge che introduce tagli al personale e a finanziamenti erogati dalla Regione non ha mosso neppure un passo all’Ars. Se ne riparlerà solo oggi pomeriggio a poco più di tre giorni dalle dimissioni di Lombardo, che segnano il gong della legislatura. La road map tracciata martedì dopo l’incontro con Monti è già saltata: la commissione ha tempo fino a sabato pomeriggio per approvare un testo di 62 articoli su cui lo scontro cresce ogni giorno di più.
Lunedì la legge deve essere in aula per un’approvazione prevista nella notte: poi, martedì, toccherà a Lombardo pronunciare il discorso di dimissioni. E non ci sarà più tempo per altro. Il provvedimento messo a punto dall’assessore all’Economia, Gaetano Armao, prevede complessivamente tagli per 150 milioni già nel bilancio del 2012 (il doppio per l’anno prossimo). Sforbiciata a tutte le voci di spesa, compresa quella che finanzia il Parlamento che verrebbe ridotta di 20 milioni: «Non può essere una riserva indiana a cui diamo 162 milioni all’anno» ha detto l’assessore. Prevista anche una riduzione del personale regionale (-400 dirigenti e -1.600 dipendenti) per effetto di pensionamenti e mobilità lunga.
Ma mentre la cosiddetta spending review è paralizzata, galoppa una legge di fine legislatura che è stata caricata da circa 350 emendamenti che puntano a finanziare precari e ottenere vantaggi per varie altre categorie. Il testo, approvato con una maratona in commissione mercoledì notte, sarà in aula oggi. Un emendamento firmato da Nino Dina (Udc) e Marianna Caronia (Pid) aumenta di 13 milioni e mezzo il fondo destinato a pagare i 20 mila precari dei Comuni e i 6.500 Asu (i fratelli minori che non hanno un contratto lungo e prendono un sussidio da 600 euro): «Senza questa norma - precisa la Caronia - le somme per pagare questi precari si esaurirebbero a fine ottobre».
Una serie di emendamenti trasversali, il primo firmato da Giovanni Barbagallo del Pd, consente di aumentare i fondi per le scuole primarie paritarie. Una norma del presidente della commissione Bilancio, Riccardo Savona, permette di salvare i superminimi maturati nelle società partecipate dal gennaio 2006 al dicembre 2011. Un altro emendamento firmato da Marianna Caronia toglierà, se verrà approvato, l’obbligo a carico dei lidi e locali sulle spiagge di smontare le strutture alla fine della stagione. Mentre una norma proposta da Nino D’Asero del Pdl prevede che in parchi e riserve le associazioni di produttori agricoli possano «realizzare strutture precarie come pagghiari, ricoveri, aree attrezzate, tettoie, chioschi necessari alla vendita di prodotti agricoli e alla fruizione dei servizi». Un’area trasversale guidata da Nino Beninati del Pdl ha presentato un emendamento che prova a bloccare un decreto che l’assessore alla Sanità, Massimo Russo, varerà a giorni: quello sull’accorpamento obbligatorio dei laboratori di analisi. L’emendamento propone che non sia obbligatorio ma facoltativo, sterilizzando così il decreto. Una pioggia di proposte che, in controtendenza con i richiami al rigore che arrivano da Roma, in serata fa sbottare perfino un collega deputato: «Questa legge non deve diventare un assalto alla diligenza - invita Marco Falcone del Pdl -, bisogna concentrarsi su provvedimenti di necessità e buon senso».

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